Ma i soldi arrivano o no? Tra i tanti dubbi che da sempre serpeggiano attorno alla vicenda Petruzzelli, ce ne è lino che nelle ultime 24 ore ha assunto la proporzione di una voce catastrofica, poi per fortuna smentita. Si vociferava ieri che la Regione aveva deciso di cancellare la sua partecipazione finanziaria alla ricostruzione del teatro. «Sinceramente non capisco da dove possano arrivare simili voci», dice l'assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli, sottolineando che «i soldi sono già pronti, come ha sottolineato il presidente Nichi Vendola. Siamo solo in attesa di risposte». Nessun dubbio dunque sul fatto che i 6,5 milioni di euro, più i 5 a testa di Comune e Provincia, verranno erogati. E qui la città tira un sospiro di sollievo. Fatto sta che le acque sembrano ancora agitate tra enti locali e Ministero. Dopo l'inaugurazione del foyer e la festa finita in polemica, diciamo che la pace non è tornata definitivamente e che la commedia - del resto, siamo teatro - continua. Le parti si parlano soprattutto attraverso i giornali: «Fermo restando che il finanziamento per il Petruzzelli non è in dubbio - precisa l'assessore Godelli - devo confessare che l'atteggiamento mi lascia interdetta: a fronte di una richiesta formale da parte di una istituzione come la Regione che peraltro mette soldi e parla a nome di altri due enti locali (Comune e Provincia) che mettono soldi, dal sottosegretario Nicola Bono non è arrivata alcuna risposta scritta ai chiarimenti richiesti». Serpeggia la paura - dice la Godelli senza troppi giri di parole - di una «manovra elettorale, dato che le elezioni politiche sono imminenti. Ma a noi interessa capire il futuro del teatro e le richieste di chiarezza sembrano legittime». La Godelli (e quindi gli enti locali) avevano chiesto una commissione tecnica che potesse valutare il lavoro fatto e i costi complessivi dell'appalto «fino a rendere funzionale il teatro così come da protocollo d'intesa». Ma il Ministero ha più volte ribadito che la commissione non c'è stata né per la Scala di Milano né per la Fenice di Venezia e che si vorrebbe evitare un inutile aggravio di costi: «E poi chi può giudicare la Direzione dei Beni Culturali?», replicò la settimana scorsa Bono nel corso di un'intervista rilasciata alla «Gazzetta». Il Ministero ha già annunciato che aggiungerà ai fondi già stanziati «ciò che servirà per completare gli arredi, 3, massimo 4 milioni di euro». Ed è su questo punto che nella scorsa settimana sono nati i nuovi disaccordi, dato che gli enti locali hanno sottolineato che tempo fa la previsione ammontava a molto di più (circa 12 milioni di euro, disse il direttore regionale Gian Marco Jacobitti nel penultimo cda, ma poi l'affermazione è stata definita «una previsione in termini massimi»). «Non posso mandare avanti un appalto senza la certezza della spesa finale», obietta la Godelli la quale in assenza di risposte «che non siano comizi nel foyer» chiede: «Quanto altro tempo ci vuole far perdere il sottosegretario?». Il groviglio della matassa sembra sempre più ingarbugliato. Nel frattempo, in corso Cavour, i baresi fanno la fila per entrare a vedere i lavori appena conclusi nel foyer. Le due mostre in corso non chiuderanno e a luglio il foyer sarà aperto ogni giovedì dalle 18 alle 20; poi, ad agosto si farà l'intervento previsto dell'«anossia», ossia una complessa operazione di disinfestazione totale, mediante sigillatura degli ambienti, sottrazione di ossigeno e immissione di gas i-nerti, fino alla totale disintegrazione degli insetti delle larve. Dopo tale operazione -annuncia la Direzione regionale - il Foyer verrà riaperto ai visitatori per due giorni settimanali e, a richiesta, sarà visitabile per gruppi organizzati, previa prenotazione. Porte aperte e cantiere all'opera: in attesa della «prima», che per ora sembra lontana almeno un paio d'anni.
Petruzzelli. Le acque restano agitate
La Regione ha confermato che i 6,5 milioni di euro per la ricostruzione del teatro Petruzzelli sono già pronti. L'assessore Silvia Godelli ha sottolineato che i soldi sono già disponibili, ma non c'è stata una risposta scritta dal sottosegretario Nicola Bono alle richieste di chiarimenti. La Godelli ha espresso preoccupazione per la possibilità di una manovra elettorale e ha richiesto una commissione tecnica per valutare il lavoro fatto e i costi complessivi dell'appalto. Il Ministero ha annunciato che aggiungerà ai fondi già stanziati ciò che servirà per completare gli arredi, ma gli enti locali hanno sottolineato che la previsione era di più.
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