IVORNO E' stata terminata il tratto di cancellata situato dinanzi alla statua settecentesca del granduca Pietro Leopoldo di Lorena che possiamo osservare proprio accanto alla chiesa di San Jacopo, non lontano dall'Accademia. L'intervento di riqualificazione che era stato avviato alla fine di luglio a cura della Direzione del Genio militare della Marina (con sede alla Spezia) sotto l'egida della Soprintendenza ha finalmente eliminato l'obbrobrio rappresentato da quella specie di gabbione che per una ventina d'anni ha recintato la statua del granduca per proteggerlo da imbrattamenti ed azioni vandaliche. L'odierna cancellata riprende quella storica che era stata realizzata per l'Accademia Navale verso la fine dell'Ottocento dalla famosa fonderia livornese dei fratelli Gambaro, alla quale si deve anche la spettacolare copertura in ferro e vetro del Mercato Centrale così come la cancellata del Famedio a Montenero, di fronte al santuario. A Pietro Leopoldo di Lorena, che vediamo effigiato nella statua, si deve, fra l'altro, l'abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, primo stato al mondo a togliere la pena capitale dal proprio ordinamento giuridico: un motivo di più per valorizzarne il monumento.
LIVORNO - S. Jacopo, nuova cancellata per la statua di Pietro Leopoldo
IVORNO E' stata terminata il tratto di cancellata situato dinanzi alla statua settecentesca del granduca Pietro Leopoldo di Lorena che possiamo osservare proprio accanto alla chiesa di San Jacopo, non lontano dall'Accademia. L'intervento di riqualificazione che era stato avviato alla fine di luglio a cura della Direzione del Genio militare della Marina (con sede alla Spezia) sotto l'egida della Soprintendenza ha finalmente eliminato l'obbrobrio rappresentato da quella specie di gabbione che per una ventina d'anni ha recintato la statua del granduca per proteggerlo da imbrattamenti ed azioni vandaliche. L'odierna cancellata riprende quella storica che era stata realizzata per l'Accademia Navale verso la fine dell'Ottocento dalla famosa fonderia livornese dei fratelli Gambaro, alla quale si deve anche la spettacolare copertura in ferro e vetro del Mercato Centrale così come la cancellata del Famedio a Montenero, di fronte al santuario. A Pietro Leopoldo di Lorena, che vediamo effigiato nella statua, si deve, fra l'altro, l'abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, primo stato al mondo a togliere la pena capitale dal proprio ordinamento giuridico: un motivo di più per valorizzarne il monumento.
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