CINQUANTA sfumature di grigio. Che vanno dal volto perlato della Madonna alle ali ferrigne dell'angelo, fino al cielo plumbeo ritagliato sullo sfondo, fuori della finestra. È arrivata ieri, nella sala XXI della Pinacoteca del Castello, "La Madonna con bambino" di Vincenzo Foppa (1430-1515), capolavoro del '400 lombardo prestato dagli Uffizi di Firenze e destinato a rimanere a Milano per quindici anni. Non una semplice mostra, ma un deposito in comodato a lungo termine, frutto di uno scambio fra musei che ha visto Milano concedere, a sua volta, la preziosa tavola del San Benedetto, anta di un polittico smembrato di Antonello da Messina (1430-1479). L'idea di questa permuta è nata a maggio, quando Vittorio Sgarbi, ambasciatore Expo delle arti, ha riunito al Bagatti Valsecchi il trittico di Antonello, esponendo i due pezzi conservati a Firenze accanto a quello milanese, di proprietà della Regione, che lo acquistò nel 1995 all'asta, accasandolo al Castello come unico esemplare del genio (siciliano) del Rinascimento presente in città. Da lì un'operazione complessa, mirata a mantenere unito il trittico, traslocando il "San Benedetto" sulle rive dell'Arno e accettando, come sostituto, un pezzo importante per le collezioni del Comune, che già possiedono un nucleo di lavori del Foppa, in una sala dedicata a lui, maestro del realismo in Lombardia, prima dell'avvento di Leonardo e padre putativo di Caravaggio. Inutile dire che la cessione dell'Antonello in cambio di un autore già ben testimoniato da altre 8 opere, compresa una Madonna simile a quella Toscana, oltre ai 4 capolavori di Brera (fra cui "San Sebastiano" e il "Polittico delle Grazie"), ha sollevato polemiche sull'accordo sbilanciato. Ma Claudio Salsi, direttore del Castello, e l'Assessore Del Corno hanno ribadito lo scopo filologico di ricomporre a Firenze un trittico separato da secoli e, allo stesso tempo, di accogliere in città una tavola che documenta una fase giovanile di Foppa, la nascita delle famose gradazioni di grigio, la sua attrazione per la lezione fiamminga, per un gusto decorativo che stava conquistando Milano all'epoca del suo ingaggio alla corte di Francesco Sforza. Lo si vede nella pittura in punta di pennello, nei dettagli del libro stampato, delle ciliegie nella cesta, del vaso sul davanzale. Ma, soprattutto, nella luce che invade la stanza dalla finestra cui Maria si affaccia e da quella alle sue spalle; entrambe bucano la scatola prospettica verso l'infinito. Una boccata d'aria fresca che, tempo due anni, nel 1462, Foppa mise a frutto nella più celebre impresa milanese, la Cappella Portinari in Sant'Eustorgio, voluta da Pigello Portinari, nobile fiorentino, titolare del Banco Mediceo di Milano (discendente della Beatrice di Dante), tempestata di scenari lombardi, umori umidi della terra e altri grigiori padani.
la Repubblica
24 Dicembre 2015
La Madonna del Foppa sfumature di grigio nel capolavoro del '400
CH
Chiara Gatti
la Repubblica
La Pinacoteca del Castello di Milano ha accolto la tavola "La Madonna con bambino" di Vincenzo Foppa, capolavoro del '400 lombardo, in un deposito in comodato a lungo termine. La pittura è stata prestata dagli Uffizi di Firenze e sarà rimasta a Milano per quindici anni. La mostra è stata possibile grazie a uno scambio con i musei di Firenze, che ha visto Milano cedere la tavola del San Benedetto, anta di un polittico di Antonello da Messina, in cambio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 10 Ago 2003
Mezzo milione di pellegrini a Varese come in Terra Santa
la Repubblica · 6 Mag 2004
C'è qualcosa di Giotto sui muri di Chiaravalle
la Repubblica · 19 Mag 2004
A casa Necchi ora abita il Fai
la Repubblica · 19 Apr 2005
Milano. Riapre la Pinacoteca, quattro secoli di storia in 230 quadri
la Repubblica · 15 Lug 2005
MILANO : Castello, chiude la Biblioteca Professori e studenti in rivolta
la Repubblica · 13 Set 2005
Lezioni doc sul '900 con il Fai
la Repubblica · 25 Ott 2005
Sotto l'intonaco appare una Madonna col Bambino. Un affresco leonardesco alle Grazie
la Repubblica · 2 Mar 2006
Che bello quel Canaletto. Quasi quasi me lo affitto
la Repubblica · 23 Apr 2006
POLDI PEZZOLI: Quei magnifici 125 anni della nostra casa museo
la Repubblica · 12 Ott 2006
"Vi racconto la collezione che ho regalato al Fai"
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
l'Unità · 24 Dic 2013
Musei e turismo. Il "tafazzismo" dell'Italia
La Sicilia · 24 Dic 2013
SICILIA - Salvalarte. Beni architettonici da tutelare
Corriere della Sera · 26 Dic 2013
La legge di Stabilità salva la Nuvola di Fuksas. Prestito di 100 milioni da restituire in 30 anni
la Repubblica · 26 Dic 2013
Maltempo, crolla per il vento un ponteggio al piazzale
Adnkronos · 26 Dic 2013
ITALIA-Si potrebbe andare tutti quanti al museo: il 28 si entra gratis (anche di sera)
Il Fatto Quotidiano · 27 Dic 2013
Eataly, il Bignami del Rinascimento: l'ultima idea per vendere paccheri
Il Fatto Quotidiano · 27 Dic 2013
Archeologia, gli atenei restano senza fondi. Al patrimonio pensano gli stranieri
la Repubblica · 27 Dic 2013
L'arte fa gli straordinari. Anche il 28 dicembre
la Repubblica · 27 Dic 2013
I capolavori dei Girolamini da oggi in mostra a Lecce
Corriere della Sera · 28 Dic 2013
Il Capodanno dei musei che diventano teatri
Corriere della Sera · 28 Dic 2013
Firenze.Quanto si potrà (ri)costruire in città
Corriere della Sera · 28 Dic 2013
Ma che cosa c'è all'orizzonte senza le librerie? Via Lattes
Corriere della Sera · 28 Dic 2013
Bolzano. Monumenti in crisi
Corriere della Sera · 29 Dic 2013
Milano. Pinacoteca e Accademia unite nel Quartiere dell'Arte
Corriere della Sera · 29 Dic 2013
Firenze. Una notte diversa, la folla è nei musei
Corriere della Sera · 29 Dic 2013
Firenze. Tornano gli arazzi (e il Salone di La Pira)
Corriere della Sera · 30 Dic 2013
Milano. Brera, sogno difficile di Palazzo Cusani
Corriere della Sera · 30 Dic 2013
Milano. Alberi in piazza Duomo. La città si divide
l'Unità · 29 Dic 2013
Allarme cemento, in 3 anni l'Italia ha dimezzato le aree protette
la Repubblica · 30 Dic 2013
Petruzzelli, ok al risanamento mancano i soldi degli enti locali