Polemica con il premier. Bassolino: il futuro sindaco andrà ovunque Franceschini annuncia: Luigi Curatoli a capo del Grande progetto Napoli. Pompei, quante sorprese. Prima l'inaugurazione slittata di un giorno, poi l'annuncio della visita di Renzi alla Vigilia di Natale. Infine la nomina all'improvviso del nuovo direttore del Grande progetto: Luigi Curatoli. Anche lui generale dei carabinieri come Giovanni Nistri, a questo punto suo predecessore. Nomina, annunciata dal ministro Dario Franceschini al Consiglio dei ministri in tarda serata, che si porta dietro una serie di interrogativi. Il primo e più semplice: perché? Se Nistri ha lavorato bene come fino a ieri aveva assicurato il governo perché cambiarlo? Anche sui tempi ministro e premier avevano assicurato tutti, perfino il commissario europeo. Eppure proprio oggi che si fa il bilancio del Grande progetto Renzi e Franceschini si portano dietro il nuovo direttore. Non è un caso. Curatoli fino ad ora si è occupato di agricoltura (comandante dei carabinieri politiche agricole) ora dovrà impegnarsi nell'archeologia. Anche quando c'è qualcosa di positivo da celebrare a Pompei nessuno sembra contento. Non lo è neppure il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. «Non ho avuto - ha detto - alcuna comunicazione ufficiale istituzionale, come prevede il protocollo, della presenza del premier a Pompei. Per ora non sono stato invitato». De Magistris - a margine dello scambio di auguri con i giornalisti - ha riferito di aver appreso della visita di Renzi «dagli organi di stampa» mentre come sindaco della città metropolitana ne avrebbe avuto tutto il diritto. Un annuncio che arriva a 24 ore di distanza da quello fatto dal primo cittadino martedì sulla cabina di regia per Bagnoli istituita a Roma: «Io non ci andrò», aveva detto. E dopo quattro mesi dal suo solenne annuncio estivo: «Napoli è una città derenzizzata». Cose che al premier non sono certo andate giù. Se poi si pensa che oggi Pompei è una vetrina importante, forse «oscurare» un concorrente del Pd alla corsa a sindaco di Napoli è un gioco che potrebbe pure pagare. Oppure no. Il dibattito è aperto. Durante il brindisi di Natale con i giornalisti il sindaco ha sfidato tutti: «Mi dovrete sopportare ancora per cinque anni e mezzo - ha detto -. Ovviamente sto scherzando, ma in fondo neanche tanto perché chi si candida comunque si candida per vincere». Da Roma, ovviamente, nessun commento. Il primo invece a rispondere è stato il candidato a Palazzo San Giacomo Antonio Bassolino. «De Magistris dice - ha ironizzato - che non va a Pompei perché non invitato da Renzi. Io ci andrei lo stesso. Ma non va neppure alla cabina di regia su Bagnoli dove è suo dovere partecipare. Dal prossimo giugno il nuovo sindaco sarà presente ovunque sia utile per Napoli». Renzi era già stato negli Scavi il 18 aprile scorso. «È la prima volta - aveva detto - che vengo a Pompei e ne sono estasiato». In quell'occasione aveva incontrato De Luca, ancora sindaco di Salerno. Oggi, comunque, per Pompei è un giorno di festa. Con Renzi e il ministro Dario Franceschini si restituiscono al mondo sei domus restaurate grazie al Grande Progetto. Ad accogliere il premier alle 12 il soprintendente Massimo Osanna. Forse, per il cambio della guardia, anche il direttore fino a ieri del Grande progetto Giovanni Nistri. E si farà un punto sui lavori finanziati dall'Europa con 105 milioni. Gli edifici restaurati, che già da oggi saranno accessibili al pubblico a partire dalle 13, sono: la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell'Efebo. Inoltre dal 26 dicembre e fino al 10 gennaio Scabec, con il circuito Campania-Artecard, propone due percorsi inediti che guideranno gli ospiti alla scoperta di domus appena restaurate e aree normalmente chiuse al pubblico. I percorsi sono: «Di domus in domus» (visite dalle 10 alle 15, tutti i giorni tranne il primo gennaio) che prevede la visita all'antica "tintoria" Fullonica di Stephanus dove sarà illustrato il trattamento dei tessuti utilizzato dagli antichi romani. Poi si passa ai quattro ambienti termali della Casa del Criptoportico, alla Casa di Paquius Proculus. Il secondo percorso è "Memorie e suggestioni - viaggio dal 79 d.C. ad oggi" (visite dalle 11 ogni due ore) itinerario che parte dall'Anfiteatro e dalla Piramide che custodisce i calchi dei pompeiani morti durante l'eruzione del Vesuvio di duemila anni fa, e la Palestra Grande, un tempo utilizzata per l'educazione fisica e arricchita dalle mostre degli affreschi provenienti dalla Villa di Moregine.