TERAMO Più di 4 milioni per le chiese teramane. In particolare è in arrivo un milione per riparare i danni causati dal sisma del 6 aprile 2009 nella chiesa di Sant'Agostino, che si sommano ad ulteriori fondi per intervenire su altri cinque edifici religiosi nella diocesi di Teramo-Atri. L'annuncio è arrivato ieri mattina durante la conferenza stampa, con cui sono state presentate due opere d'arte sacra, che saranno esposte all'ingresso del museo archeologico di via Delfico fino al 6 gennaio 2016. Si tratta di un pastorale in argento appartenuto al vescovo Luigi Maria Pirelli, che fece incidere una dedica nel 1803 sulla parte terminale del manufatto, probabilmente risalente al 1300, e della "Natività", un olio su tela realizzato alla fine del '600 dal pittore ticinese Ludovico David (Lugano, 1648 - Roma 1720) e proveniente dalla pinacoteca cittadina. L'iniziativa, voluta dal Comune di Teramo e dalla diocesi di Teramo-Atri, è stata promossa nel periodo natalizio anche per richiamare l'attenzione su alcune opere d'arte di particolare valore presenti sul territorio. Per l'occasione, erano presenti il vescovo Michele Seccia, il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, l'assessore Francesca Lucantoni, una rappresentate della Sovrintendenza e la direttrice dei civici musei, Paola Di Felice, oltre ad alcuni studenti delle scuole dell'obbligo. Il vescovo ha spiegato chiaramente quale sarebbe il suo desiderio per la chiesa di Sant'Agostino: trasformarla in un museo di arte sacra, finora assente nel capoluogo. «E' un mio sogno», ha detto ai ragazzi. Tantopiù che verrebbe istituito in una provincia che ha tanti beni artistici legati alla religione come le croci d'argento della scuola di Nicola Da Guardiagrele. Mentre si pensa a come realizzare il museo di arte sacra, per il quale non si esclude in futuro un possibile coinvolgimento della Fondazione Tercas, ulteriori fondi, affidati dallo Stato alla Sovrintendenza, sono in arrivo per ristrutturare altre chiese. Secondo quanto riportato in un allegato della Gazzetta ufficiale del 17 novembre 2015 (serie generale n. 258), nel programma di interventi prioritari per la Regione Abruzzo sui beni culturali danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009, sono compresi, oltre alla chiesa di Sant'Agostino, i seguenti edifici religiosi: a Campli il Convento di San Bernardino (un milione di euro) e la chiesa della Santissima Trinità (250mila euro), a Pietracamela la chiesa di San Leucio (500mila euro), a Tossicia la chiesa di Santa Maria Assunta (1 milione e 100mila euro), e a Crognaleto la chiesa di Sant'Andrea (300mila). Chiara Di Giovannantonio
TERAMO - In arrivo 4 milioni per sei chiese rovinate dal sisma
Il Comune di Teramo e la diocesi di Teramo-Atri hanno annunciato che riceveranno più di 4 milioni di euro per riparare i danni causati dal sisma del 6 aprile 2009 nella chiesa di Sant'Agostino. Inoltre, saranno destinati fondi per intervenire su altri cinque edifici religiosi nella diocesi. Due opere d'arte sacra, un pastorale in argento e un olio su tela, saranno esposte all'ingresso del museo archeologico fino al 6 gennaio 2016. Il vescovo Michele Seccia ha espresso il desiderio di trasformare la chiesa di Sant'Agostino in un museo di arte sacra.
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