TECNICI e legali sono all'opera per cercare di risolvere la questione della proroga, almeno per un anno è l'ipotesi più probabile, in attesa di possibili futuri sviluppi a Sarah Cosulich per la direzione di Artissima. Perché se non si troverà la strada per mantenerla alla guida della fiera l'anno di proroga previsto dal bando triennale del 2012 è già stato utilizzato, il mandato scade a marzo 2016 si rischia di dovere interrompere un lavoro di cui tutti si sono dichiarati più che soddisfatti. E il successo dell'ultima edizione, lo scorso novembre, con oltre 52 mila visitatori, non ne è stata che una conferma. Le difficoltà maggiori sono legate a una delibera approvata nel marzo 2014 dal consiglio comunale, che rende obbligatorio il bando per gli incarichi assegnati dalle partecipate del Comune, come è di fatto la fiera. Ma proprio di lì potrebbe arrivare la soluzione, come lascia intuire l'assessore comunale alla Cultura Maurizio Braccialarghe, acceso sostenitore di una proroga, anche triennale, per la critica triestina. «Artissima è una società a responsabilità limitata, oltre che una partecipata del Comune. Proprio partendo dalla sua natura giuridica si potrebbe trovare la soluzione che permetta una deroga al regolamento emanato a Palazzo Civico» sostiene. Si potrebbe insomma sganciare la fiera dal "contenitore" Torino Musei e puntare sul fatto che è una srl. Un'idea che non era affiorata nel consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei, svoltosi giovedì scorso, da cui erano emerse invece le diverse posizioni dei partecipanti. Se Braccialarghe non ha fatto mistero di non volere lasciare andare via una persona di riconosciute capacità («Non si fa certo un bando per un direttore artistico al Regio o allo Stabile, né Noseda né Martone sono stati chiamati con una gara»), la Regione, rappresentata in consiglio dall'assessore Antonella Parigi, è invece per il bando: «Attenersi all'evidenza pubblica è per noi un orientamento generale e così finora ci siamo mossi dice l'assessore Tuttavia non saremmo contrari a prolungare l'incarico a Sarah Cosulich di 12 mesi». Anche per i segretari generali di Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo, Massimo Lapucci e Piero Gastaldo, la gara sarebbe preferibile, dato che l'incarico prevedeva una scadenza. Ieri era in calendario a Palazzo Civico un "question time" sul controverso rinnovo alla direzione di Alberto Barbera al Museo del Cinema, alla presenza del sindaco Piero Fassino e della "rivale" alla guida della città Chiara Appendino: ma l'incontro è stato rimandato. Ci si aspettava che di lì arrivasse qualche lume anche per Artissima: si dovrà invece ancora attendere che vengano formulati principi chiari, che non diano adito a dubbi e ambiguità. Si tratta insomma di incarichi tout court o di "direzioni artistiche", che non prevedono bandi? Intanto Cosulich sta già preparando il piano commerciale per le gallerie per la prossima edizione, che deve essere pronto per gennaio. Anche per questo la proroga di un anno, se lei l'accetterà, potrebbe essere la decisione più probabile.
"Privatizzare" la fiera l'idea per risolvere la grana Cosulich
Il direttore artistico di Artissima, Sarah Cosulich, potrebbe essere prorogato per un anno, fino al marzo 2016, in attesa di una decisione definitiva sulla sua direzione. La proroga è necessaria perché il mandato di Cosulich scade a marzo 2016 e la società è già utilizzata il mandato triennale previsto dal bando del 2012. La delibera del consiglio comunale del 2014 rende obbligatorio il bando per gli incarichi assegnati dalle partecipate del Comune, come è la fiera. L'assessore comunale alla Cultura Maurizio Braccialarghe sostiene che Artissima potrebbe essere considerata una società a responsabilità limitata, che potrebbe permettere una deroga al regolamento.
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