«I SOLDI per la manutenzione del Colosseo ci sono», assicura Francesco Prosperetti, da meno di un anno soprintendente di Colosseo, Museo nazionale romano e dell'area archeologica centrale. Se nella programmazione 2016-2018 non è stato inserito alcun finanziamento rispetto alla richiesta di 1,5 milioni di euro l'anno, però, è colpa di chi non ha saputo presentare i progetti: «Do zero spaccato in condotta a chi mi chiede fondi per un'attività di manutenzione senza giustificarla con un progetto adeguato». L'architetto Prosperetti non fa i nomi ma il suo è un attacco frontale ai responsabili dei siti archeologici con alle spalle un'esperienza pluridecennale, un modo per smuovere le acque e per prepararsi, forse, a un generale cambio dei dirigenti nei prossimi mesi: «Non parlo di funzionari carenti frena leggermente ma questa soprintendenza, la più grande d'Italia, va gestita con oculatezza. Se a marzo avrò i progetti ho già le risorse, un milione di fondi mai spesi dal 2003». E nel frattempo chi si occuperà della manutenzione dell'Anfiteatro Flavio? «L'appalto del 2015 coprirà i servizi di manutenzione ordinaria fino a maggio-giugno 2016», sostiene il soprintendente. Intanto Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, dovrebbe occuparsi dei bandi necessari a svolgere questi servizi. «Se poi servirà, avremo il tempo di fare le gare». Un'eventualità remota perché, sostiene ancora il soprintendente, gran parte della manutenzione del Colosseo è già stata programmata, «interamente coperta dai finanziamenti per tutto il prossimo anno». Si tratta di soldi che arrivano dal contributo della sponsorizzazione di Tod's (9 milioni) per i restauri all'interno del monumento, dai fondi compensativi della Metro C (6 milioni), dai fondi Cipe (18,5 milioni) promessi dal ministro Dario Franceschini per la costruzione dell'arena. In mezzo, poi, ci sono le risorse effettivamente stanziate dalla soprintendenza, 380.000 euro a fronte di 7,5 milioni di richieste, triplicate rispetto all'anno scorso. Tra le novità previste nella programmazione, c'è anche un potenziamento dell'accoglienza ai visitatori. E dunque si comincia con un ristorante al Palatino (accessibile anche a chi non visita il sito) per il quale c'è uno stanziamento di 500.000 euro che sorgerà negli spazi della bibliteca Boni (che traslocherà a palazzo Altemps) e in quelli dell'appartamento utilizzato dai vecchi soprindententi. Poi, anche quattro caffetterie alle Terme di Diocleziano, al Foro Romano, a Capo di Bove e alla Villa dei Quintili. A sorprendere, però, è il conflitto che si apre all'interno della soprindentenza: ieri, a sostegno di Prosperetti, è partita una mail di solidarietà firmata da 7 funzionari. Per ora non ci sono i "big", i responsabili dei siti più importanti, da Rossella Rea a Rita Paris. «Non nego conclude il soprintendente che qua siano tutte persone perbene e con un'esperienza annosa della gestione del patrimonio per cui ormai lo fanno a naso. Ma fare la programmazione di questo ufficio è stata per me un'esperienza lunare. So che quelle che mi sono state presentate sono tutte spese necessarie però vanno giustificate e per programmarle secondo legge ho bisogno di qualcosa di più dell'affi-damento fiduciario».