Il Munda, ovvero il Museo nazionale d'Abruzzo, diretto da Lucia Arbace, la sovrintendente Mibact a capo del polo museale d'Abruzzo, resterà aperto dal martedì alla domenica con orario continuatodalle 9 alle 19. L'ingresso sarà gratuito fino al 3 gennaio, poi il costo del biglietto intero ammonterà a 4 euro, 2 euro per il ridotto. «Grazie a una convenzione interna», spiega la stessa Arbace, «chi volesse visitare più di un museo in Abruzzo nella stessa giornata potrà pagare i biglietti successivi al primo a prezzo ridotto». Su prenotazione verrà attivato anche il servizio di visite guidate e laboratori didattici.di Michela Corridore wL'AQUILA «Trasformare L'Aquila in una meta di turismo internazionale come altre città d'arte italiane». Questa è «la vera sfida» secondo il ministro per i Beni e delle Attività culturali e il Turismo Dario Franceschini, che ieri nel capoluogo ha inaugurato il Munda, il Museo nazionale d'Abruzzo, rilanciando nel contempo una proposta dei mesi scorsi: aprire all'Aquila una sede distaccata del MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) a palazzo Ardinghelli. «Sto inviando alle firme più importanti dell'arte contemporanea italiana e non solo la richiesta di donare un'opera per questo progetto», ha spiegato il ministro. «Vedremo come andrà e vedremo se qualcuno avrà il coraggio di rispondere di no». Un'iniziativa che sembra dunque diventare sempre più concreta. D'altra parte sono stati destinati alla sua realizzazione già un milione e mezzo di euro dal ministero, come ha assicurato il segretario generale del Mibact, Antonia Pasqua Recchia: «Bisognerà aspettare i tempi della progettazione, della gara e della realizzazione», ha detto, «ma penso che per Natale 2017 potremmo tornare all'Aquila a inaugurare il nuovo museo». Una selezione di circa cento opere ospitate nel Castello cinquecentesco dell'Aquila fino al 6 aprile 2009, arricchita da "inediti", ha finalmente ritrovato una collocazione nei locali dell'ex mattatoio, di fronte alla Fontana delle 99 Cannelle. Il Munda è stato dotato di piastre antisisimiche, ciascuna scultura poggia su un piedistallo di sicurezza studiato, pronto a oscillare alla minima vibrazione. La struttura d'archeologia industriale che ora ospita il museo, anch'essa colpita dal terremoto, è stata ristrutturata adottando un sistema di consolidamento totalmente innovativo, con un finanziamento di oltre 6 milioni di euro. Il museo sorge a Borgo Rivera dunque: un'area strategica e fortemente simbolica, riconducibile all'abbondanza d'acqua (le 99 cannelle) e alla fondazione della città che dal castello di Acculae (dominante il Borgo) ha preso il nome. Il complesso si compone di 5 grandi sale suddivise in sezioni secondo uno sviluppo cronologico e tematico, e di ambienti per le attività didattiche e laboratoriali. Si possono ammirare nuovamente alcune delle più belle e antiche Madonne d'Abruzzo, come quella di Lettopalena, risalente al XII secolo, e capolavori come il Trittico di Beffi, il Cristo e l'Adultera di Mattia Preti. Ma anche il duecentesco Cristo Deposto proveniente dal Duomo di Penne, il San Sebastiano di Silvestro dell'Aquila e la Madonna con Bambino di Saturnino Gatti, ospitata fino all'inizio dei lavori di restauro nella basilica di Collemaggio. «Quando riapre un grande museo è sempre un giorno di festa, quando poi è un grande museo come quello nazionale d'Abruzzo che riapre all'Aquila è il doppiamente un giorno di festa perché è una restituzione alla città, alla regione, al Paese. Una battaglia vinta», ha osservato il ministro Franceschini. «Il museo riapre con opere straordinarie, una bellissima collezione in un allestimento nuovo che consente di esporre opere mai prima esposte». Passeggiando tra le sale del museo accompagnato dalla direttrice del polo museale, Lucia Arbace, Franceschini appariva ammirato e preoccupato: «Non mi seguite con le telecamere perché se toccate un'opera si rischia di fare qualche guaio», si è raccomandato ai giornalisti. E ancora: «Bisogna far partire dal dramma un meccanismo virtuoso. L'Aquila non è mai stata una meta di turismo internazionale e nemmeno una meta di grande turismo interno, eppure il suo centro storico, l'importanza di queste collezioni, potrebbero farla diventare un punto di riferimento dell'arte come altre città italiane». In tale direzione va il progetto di una sede del MAXXI. «C'è la scelta di destinare a tale funzione palazzo Ardinghelli, il cui restauro è in fase di completamento grazie alla Federazione Russa e a uno stanziamento del ministero», ha detto il ministro. «Speriamo che queste iniziative possano aiutare a far uscire la città dal dramma del terremoto prima possibile e bene. E a costruire un grande futuro, che è quello che meritano la bellezza e la storia di questa terra».
L'AQUILA - Allo splendido Munda accosteremo il MAXXI e L'Aquila risorgerà
Il Museo nazionale d'Abruzzo, diretto da Lucia Arbace, resterà aperto dal martedì alla domenica con orario continuato dalle 9 alle 19. L'ingresso sarà gratuito fino al 3 gennaio, poi il costo del biglietto intero sarà di 4 euro, 2 euro per il ridotto. Chi volesse visitare più di un museo in Abruzzo nella stessa giornata potrà pagare i biglietti successivi al primo a prezzo ridotto. Il ministro per i Beni e delle Attività culturali e il Turismo Dario Franceschini ha inaugurato il museo e ha promosso la creazione di una sede distaccata del MAXXI a palazzo Ardinghelli.
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