Alla violenza degli aguzzini sul Golgota si era aggiunto il sisma del 16 aprile 2009. Che aveva deposto il Cristo di Penne dal suo piedistallo. Spaccandogli naso e ginocchio. Il corpo dolente del Salvatore è stato ora sanato nelle sue più recenti ferite. E fa parte delle 100 opere 80 delle quali sottoposte a restauro che hanno trovato una nuova casa. Sei anni dopo il terremoto, si è inaugurato ieri a L'Aquila, alla presenza del ministro Dario Franceschini, il nuovo Museo nazionale d'Abruzzo (è visitabile gratuitamente fino al 3 gennaio). Costato allo Stato 6 milioni di euro, il "Munda" rinasce nell'ex mattatoio comunale avendo dovuto abbandonare la storica sede della Fortezza spagnola, lesionata dal sisma come la gran parte del centro storico. Danni aveva registrato anche il vecchio macello cittadino, che sorge di fronte alla Fontana delle 99 cannelle. Ristrutturato e "incatenato" l'edificio, ecco 5 sale pronte per rimettere in gioco la storia, non solo dell'arte, dell'Abruzzo. Innanzitutto mettendo in sicurezza gruppi lignei e cippi di pietra attraverso piastre sismiche che, sul modello di quelle approntate a Reggio Calabria per i Bronzi di Riace, permetteranno alle statue di resistere ad eventuali scosse telluriche. Ma anche riallestendo il percorso espositivo secondo logiche narrative e tramite rimandi al tessuto artistico della zona. Il viaggio nel tempo parte con l'archeologia: il cippo funerario con il serpente, animale sacro ai Marsi, è una vera scoperta. Ecco le Madonne medievali, come quella di Gentile da Rocca. E poi il Trittico tardogotico di Beffi. Quindi il Rinascimento di Saturnino Gatti e di Francesco da Montereale. Il Manierismo di Pompeo Cesura. Fino al barocco abruzzese e alle perle della collezione Cappelli: il caravaggismo di Jusepe de Ribera, Massimo Stanzione, Mattia Preti. Capolavoro di restauro è la Madonna e santi di Giovanni Paolo Cardone: la tela era rimasta schiacciata dal crollo del muro del museo. Pioggia e freddo avevano fatto il resto. Ora le cure Eugenie Knight le hanno ridato vita.