Quattro fari siciliani e un convento di Petralia Sottana ceduti ai privati che sapranno presentare i più validi progetti di trasformazione in strutture ricettive. Anche gli architetti in campo con un concorso di idee Il faro di Brucoli di Augusta, quello di Murro di Porco di Siracusa, quello di Capo Grosso di Levanzo e quello di Punta Cavazzi di Ustica sono pronti a rinascere e trasformarsi in strutture turistico-ricettive con il progetto Valore Paese Fari. Se la luce delle storiche strutture ha continuato a illuminare il cammino delle imbarcazioni che si avvicinano alla costa, un progetto dell'Agenzia del Demanio intende valorizzarle e donare loro nuova vita attraverso dei bandi per la concessione dai 6 a 50 anni a quei privati che sapranno proporre un progetto imprenditoriale in grado di riqualificarli e rilanciare l'economia locale. Il progetto è stato presentato nel dettaglio a Palazzo Cefalà alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa Gioacchino Alfano e del direttore dell'Agenzia Roberto Reggi. "Recuperiamo dei beni che stanno andando in degrado - ha detto quest'ultimo - i fari prima venivano gestiti dai guardiani, oggi non ci sono più, sono automatizzati ma serve un intervento per la manutenzione straordinaria e ordinaria. Per questo abbiamo chiesto aiuti ai privati affinché investano per il rilancio del turismo e del lavoro sul territorio. Parliamo di beni di grande pregio, in posti meravigliosi, potranno essere restaurati e generare reddito". I bandi, a aperti a cittadini e associazioni, lanciati il 12 ottobre e disponibili sui siti www.agenziademanio.it e www.difesaservizi.it sino al 12 gennaio, sono stati preceduti da una consultazione online dalla quale sono venute fuori più di mille proposte e manifestazioni di interesse per gli 11 fari del territorio, di competenza appunto del demanio e del Ministero per la Difesa. E la stessa procedura verrà utilizzata per recuperare l'ex Convento dei Padri Riformati nella località Silva dei Riformati di Petralia Sottana. La struttura ha tutte le caratteristiche per diventare un centro turistico e culturale di eccellenza e un vero e proprio Hub delle Madonie, un polo di servizi per promuovere lo sviluppo economico del territorio che potrebbe ospitare spazi per la ristorazione, eventi, congressi, attività culturali e ricevimenti. Alla fine del percorso una giuria sceglierà i progetti secondo la qualità e il valore economico, ovvero quanto il privato è disposto a investire, quanto pagherebbe di locazione e in quanto tempo realizzerebbe la proposta, come spiega ancora Reggi. Ma in attesa di quella data che dovrebbe delineare il destino dei 4 fari siciliani, l'Agenzia del Demanio ha lanciato un concorso di architettura per valorizzare il faro di Murro di Porco di Siracusa. Si tratta di "Lighthouse Sea Hotel", un bando di riqualificazione architettonica del faro promosso da Young Architects Competition, società che si occupa di concorsi di progettazione e architettura, rivolti a giovani progettisti, neolaureati e studenti. Chi conosce quel tratto di costa con scogliere alte fino a 50 metri che si affacciano sull'area marina protetta di Plemmirio a pochi chilometri da Siracusa, non avrà fatto a meno di osservare il vecchio faro, da anni ridotto a mera lanterna e condannato all'abbandono e al progressivo degrado. Ma come trasformarlo in una struttura alberghiera? Come accostare interventi di architettura contemporanea a un ecosistema tanto maestoso quanto delicato? Dal 16 novembre e fino al 29 febbraio, architetti, ingegneri, artisti, progettisti, designer in team o individualmente, potranno partecipare ad un concorso di idee per valorizzare l'immensa potenzialità ricettive della struttura con un montepremi complessivo di 15mila euro erogato dalla Fiera di Rimini: 8mila al primo classificato, 4mila euro al secondo e 2mila al terzo, oltre alla pubblicazione dei progetti vincitori su siti di architettura e l'esposizione a fiere ed eventi nazionali e internazionali. I partecipanti saranno chiamati a progettare una struttura efficace, ma anche ecosostenibile che sorge su un lotto di terreno di 2420 metri quadrati, nel quale si trovano tre fabbricati tra cui appunto la torre-faro costituita da una costruzione in muratura ordinaria chiusa da una recinzione con muretto in conci. Per partecipare invece occorre consultare il sito www.youngarchitest.it, con la possibilità di un'iscrizione "early bird" al costo di 50 euro fino al 20 dicembre, una "standard" dal 21 dicembre al 24 gennaio 2016 a 75 euro e "late", dal 25 gennaio al 21 febbraio. La giuria composta dal direttore dell'Agenzia del Demanio Roberto Reggi e una squadra di esperti del settore, si riunirà il 7 marzo 2016 e i risultati verranno pubblicati il 4 aprile, mentre la cerimonia di premiazione con l'esposizione è prevista per il 29 aprile.
Fari e conventi trasformati in resort, il bando dell'Agenzia del Demanio Fari e conventi trasformati in resort, il bando dell'Agenzia del Demanio Quattro fari siciliani
Riassunto in 200 parole:
L'Agenzia del Demanio ha lanciato un bando per la concessione dei fari siciliani di Brucoli, Murro di Porco, Capo Grosso e Punta Cavazzi a privati che possano presentare progetti di trasformazione in strutture ricettive. I progetti dovranno essere presentati entro il 12 gennaio e saranno valutati in base alla qualità e al valore economico. Inoltre, l'Agenzia ha lanciato un concorso di architettura per valorizzare il faro di Murro di Porco di Siracusa, promosso da Young Architects Competition. I partecipanti dovranno presentare i loro progetti entro il 29 febbraio e il montepremi è di 15mila euro.
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