L'ultima nomina in ordine di tempo l'ha ricevuta l'architetto Gabriele Nannetti che però ora attende chiarimenti dal ministero per cominciare a lavorare PORTOFERRAIO. Sempre più una situazione di stallo (almeno fino a gennaio), prima di riuscire a sciogliere il nodo della dirigenza dei due musei napoleonici elbani. L'ultima nomina in ordine di tempo l'ha ricevuta Gabriele Nannetti, architetto di Ponsacco e dipendente della Soprintendenza, già direttore della villa medicea e del museo della natura Morta a Poggio a Caiano in provincia di Prato. E' stato scelto proprio lui come figura professionale più indicata a sostituire l'ultima direttrice delle due regge dell'Elba, Alba Macripò. Però sulla sua nomina ministeriale c'è una richiesta di chiarimenti, come spiega lo stesso interessato. «Non ho affatto rinunciato alla nomina di direttore delle ville napoleoniche dei Mulini e di San Martino dice Gabriele Nannetti Non è assolutamente esatto. Sull'intera vicenda pesa una richiesta di chiarimenti ufficiale e formale che ho indirizzato al ministero. Nella fattispecie ho chiesto di avere garanzie in merito al rimborso delle spese che andrò a sostenere nel momento in cui dovessi raggiungere Portoferraio, luogo di lavoro, muovendomi dalla mia residenza che è Firenze. Ancora non ho ricevuto ragguagli e risposte in merito. Mi dicono i più informati che il pacchetto di chiarimenti mandati evidentemente da altri colleghi sulla Penisola sarà esaminato dal ministro l'11 gennaio del prossimo anno. Fino a quella data bisognerà attendere». Durante questa fase, tuttavia, i due musei nazionali del generale francese ricadranno direttamente sotto la responsabilità di Stefano Casciu, dirigente del polo museale regionale che sarà comunque coadiuvato dalla consulenza della direttrice Alba Macripò, passata nel frattempo dall'Elba a Pisa (museo di San Matteo) e a Calci (Certosa monumentale). La situazione che si è venuta a creare a Portoferraio non è unica nell'intero panorama nazionale dei musei a recente nomina dirigenziale. Complessivamente è il 35 per cento che non ha ancora una figura di diretto responsabile. « Intendo aggiungere dice ancora Gabriele Nannetti che ho molto rispetto per le ville napoleoniche e per l'Elba tutta. Il mio comportamento e la mia decisione alla nomina ministeriale non si deve affatto leggere come mancanza di sensibilità o di scarso riguardo nei confronti di questi siti d'interesse internazionale e degli Elbani tutti. Anzi. Il tutto deve essere visto e inquadrato sotto l'aspetto logistico di abbinamento delle due regge elbane con la Villa medicea e il museo della natura morta a Poggio a Caiano, in provincia di Prato che rientrerebbero sotto la mia diretta responsabilità e conduzione. Se la risposta ministeriale dovesse andare nel verso sperato aggiunge allora accetterò a tutti gli effetti l'incarico. In fondo conclude Gabriele Nannetti l'Elba mi è sempre piaciuta».
Musei napoleonici elbani: situazione ancora in stallo
L'architetto Gabriele Nannetti è stato nominato direttore delle due regge napoleoniche elbane, ma attende chiarimenti dal ministero per cominciare a lavorare. La sua nomina è stata ricevuta il 11 dicembre, ma non ha ancora ricevuto risposte ufficiali sul rimborso delle spese per il viaggio a Portoferraio. La situazione è simile a quella di altri musei nazionali con recenti nomine dirigenziali, con il 35% che non ha ancora una figura di diretto responsabile. Nannetti ha espresso il suo rispetto per le ville napoleoniche e per l'Elba, ma ha spiegato che la sua decisione non è stata presa con scarso riguardo per questi siti.
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