Almeno una ventina di preziosi autografi musicali di Giacomo Puccini sono scomparsi, nel corso degli anni, dalla Villa Museo Puccini di Torre del Lago. Lo rivela il mensile "Classic Voice", in edicola giovedì, riscoprendo e pubblicando per la prima volta gli inventari dei beni pucciniani. Secondo il periodico, si tratta di 15 abbozzi de La fanciulla del West, 7 di Turandot e un numero imprecisato de La rondine: tutto materiale prezioso per gli studiosi. La lunga e complessa vicenda ereditaria, che il mensile ricostruisce nel dettaglio, avrebbe favorito - secondo l'articolo - la spoliazione della Villa di Torre del Lago. Anche altri autografi de La fanciulla del West rintracciati da "Classic Voice" in una collezione pubblica di Parma, risultano oggi dispersi. L'inventario dell'archivio pucciniano, tutelato e vincolato dallo Stato per la sua importanza storica e culturale, elenca tra l'altro centinaia di documenti vari riguardanti il compositore, tra cui lettere, corrispondenza di ogni genere e offerte di libretti da musicare. Di grande valore, e anch'essa sconosciuta, è la raccolta di manoscritti musicali di compositori italiani, da Palestrina a Rossini, che Puccini aveva ereditato dagli antenati musicisti. La collezione di Torre del Lago, benché privata, dovrebbe essere accessibile agli studiosi, come prevede la legge, ma l'erede Simonetta Puccini è molto gelosa dei propri tesori. L'ultimo inventario dell'archivio risale al 1984. La Soprintendenza archivistica della Toscana ha più volte sollecitato la proprietaria, ricordandole la necessità di un nuovo inventario, ma finora senza successo.