Alcuni ambienti dell'edificio riaprono dopo oltre cinquant'anni. Come il cosiddetto "studiolo della principessa" ed il suo boudoir, ambiente privato al primo piano, dove Rosina Pignatelli, ultima proprietaria della villa (che lasciò in eredità allo Stato italiano nel 1952) e dama di palazzo della regina Margherita di Savoia, amava ascoltare con pochi amici i dischi di musica classica, sua grande passione. Torna visitabile anche il "bagno del principe", con la grande vasca in marmo ancora decorata con lo stemma di famiglia. Un'equipe di esperti ha provveduto ad un doppio restauro coordinato dai funzionari della soprintendenza Giosuè De Angelis per la parte architettonica e Antonio Tosini per quella artistica. "Una delle parti più delicate dei lavori - spiega quest'ultimo - ha riguardato gli interventi sui pavimenti in cotto dipinto, prezioso tesoro del piano terra". Ancora, riappare il parato in cuoio con oro impresso a pastiglia che riveste la biblioteca, unica stanza in cui era permesso fumare, custode di duemila volumi (che, con i quattromila "microsolchi" di musica lirica, le sculture ed il ricco apparato decorativo, rappresentano la collezione permanente del museo). Una passeggiata nel più singolare esempio di "dimora museo" rivela scelte e gusti dei suoi precedenti proprietari. Dal primo committente, sir Ferdinand Richard Acton nel 1826, passando per i Rothschild e, infine, i Pignatelli Cortes. "Questa villa - spiega la direttrice Denise Pagano - narra lo stile di un'epoca. Con Rosina, divenne un salotto frequentato dall'alta aristocrazia europea". Un'eco che permane tutt'ora nell'elegante "Salotto azzurro" al piano terra, dove la principessa era solita accogliere i suoi ospiti. Segue quello rosso, un'esedra detta "Pompeiana" dove, durante le serate di danza e festa, le dame erano solite risistemarsi l'acconciatura. Restaurati anche gli spazi del giardino esterno, esteso per tremila metri quadri (e che include il Museo delle Carrozze nelle vecchie scuderie), con lavori all'impianto di illuminazione, di irrigazione e nell'area del tennis e dello chalet svizzero. All'inaugurazione parteciperanno, oltre alla Pagano, anche Mariella Utili (direttrice del Polo museale campano), Sebastiano Maffettone (consigliere regionale) e Patrizia Boldoni (presidente di Scabec, che, nell'ambito del circuito Artecard, curerà fino al 6 gennaio iniziative pomeridiane a cura de Le Nuvole teatro per adulti e bambini). Per l'occasione, si terrà anche un concerto speciale della "ScalzaBanda", gruppo musicale di 75 bambini del quartiere Montesanto fondato nel 2012 con l'obiettivo di realizzare un percorso di integrazione sociale attraverso la pratica musicale collettiva.
I gioielli di Villa Pignatelli
La villa dei Pignatelli Cortes, un edificio storico, è stata riaperta dopo oltre cinquant'anni. Alcuni ambienti, come il "studiolo della principessa" e il "bagno del principe", sono stati restaurati. Un'equipe di esperti ha lavorato per un doppio restauro, coordinato dai funzionari della soprintendenza e dall'artista Antonio Tosini. La villa, che era stata la residenza di Rosina Pignatelli, ultima proprietaria, e dama di palazzo della regina Margherita di Savoia, è stata restaurata per mantenere lo stile di un'epoca. La villa include anche la biblioteca, con duemila volumi, e il giardino esterno, esteso per tremila metri quadri.
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