«Un grande successo per il Paese e tutto il cinema italiano», è il commento a caldo del ministro de Beni culturali Dario Franceschini. Un successo che spiega «arriva in un momento particolarmente positivo per il cinema in cui le vie di Roma, i monumenti, le chiese, sono tornati a essere un set per le grandi produzioni internazionali grazie alle nuove norme sul tax credit». In Italia ad avere il "bollino" dell'Unesco erano finora solo Parma come città della Gastronomia e Bologna per la Musica. Ottenere il riconoscimento non è semplice. La candidatura di Roma è stata lanciata questa estate dall'allora sindaco Marino e dal suo assessore Marinelli. Arrivat la notizia non sono riusciti a trattenere la gioia «È un'occasione grandissima per la Capitale, frutto di un attento lavoro di tutta l'amministrazione precedente con il prezioso apporto dell'Istituto Luce, degli operatori del settore, i registi, attori, associazioni di categoria, università, scuole di cinema, l'Ambasciata italiana presso l'Unesco e il fattivo sostegno della Regione Lazio e del Mibact. Roma è cinema, è nel suo DNA». Cinguetta con un twitter la sua soddisfazione per il lavoro fatto il governatore del Lazio Zingaretti: «Vittoria! Regione Lazio da subito in prima linea per questo riconoscimento e sviluppo cultura». Più canonico invece l'entusiasmo del commissario Francesco Paolo Tronca: «Sono molto orgoglioso della designazione di Roma Capitale come città creativa del cinema ». Un traguardo che è stato raggiunto anche grazie al contributo di Fondazione Cinema, che spiega: «La Città Eterna entra così a far parte dell'importante Network di cui fanno parte anche Sidney, Pechino, Seoul, Montreal, Dakar Buenos Aires, Praga, Berlino, Brazzaville. Città che si sono distinte per l'eccellenza raggiunte nell'artigianato e Arti Popolari, Design, Cinema, Gastronomia, Letteratura, Media Arts e Musica». Obiettivo di tutte le città creative del cinema sarà ora quello della cooperazione. Cooperazione che possa avvicinare e includere al mondo della cultura anche le persone meno abbienti.
Cinema, l'Unesco nomina Roma "città creativa"
Il ministro de Beni culturali Dario Franceschini ha definito il successo di Roma come città creativa del cinema "un grande successo per il Paese e tutto il cinema italiano". Il riconoscimento è stato ottenuto grazie al lavoro di tutta l'amministrazione precedente e al contributo di diverse istituzioni, tra cui l'Istituto Luce, gli operatori del settore, i registi, attori e associazioni di categoria. La Regione Lazio e il Mibact hanno anche sostenuto il processo. Il governatore del Lazio Zingaretti ha espresso la sua soddisfazione per il riconoscimento, mentre il commissario Francesco Paolo Tronca ha dichiarato di essere orgoglioso della designazione.
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