SEI anni di lavori, 70 milioni di euro di investimento, 52 cantieri. E un'ultima data, il 31 dicembre 2015. Entro quel giorno il Comune dovrà presentare all'Unione Europea le spese sostenute nei cantieri dei P.O.R. 2007-2013, il "piano operativo regionale" che ha cambiato volto alla città grazie ai fondi europei. Alcuni interventi sono già entrati nella vita quotidiana dei genovesi, come il laboratorio di vico del Papa nel centro storico e il mercato del Ferro a Sestri Ponente; per altri il Comune sta facendo una corsa contro il tempo. Perché il meccanismo europeo è spietato: i fondi non spesi sono perduti. Il Comune di Genova aveva ottenuto il finanziamento dei FESR (Fondi europei di sviluppo regionale) per cinque grandi progetti integrati - Maddalena, Molassana, Sampierdarena, Sestri, PràMarina nell'ambito dell'asse 3 "Sviluppo urbano", più altri progetti più piccoli. Da Bruxelles sono arrivati 48,4 milioni, il Comune ha speso di tasca sua 22,1 milioni. «Per ora sono stati completati 39 progetti, altri cinque termineranno entro il 2015», spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Gianni Crivello. «Altri sei finiranno nel 2016. Ma nessun finanziamento andrà perduto». Di fatto il Comune di Genova utilizzerà fondi ottenuti rendicontando all'UE anche altri interventi: è un escamotage (regolare) che consente di finire i POR nel 2016 senza la spada di Damocle delle scadenze. La gestione più complessa è stata quella dell'Asse 3, dove alcuni cantieri sono ancora in corso. Due sono stati stralciati, con l'impegno del Comune di portarli a termine a sue spese nel 2016. Grazie al POR Maddalena (13 milioni di euro di interventi) sono nati lo spazio gioco dell'asilo nido di vico della Rosa e il laboratorio sociale di vico del Papa. Sono stati creati percorsi turistici ed ecopunti per la raccolta dei rifiuti. «La faccia del quartiere è cambiata», commenta soddisfatto il presidente del municipio I, Simone Leoncini. «Il rilancio vero è lontano, ma è un buon inizio». I lavori a palazzo Senarega, che diventerà un Politecnico delle Arti, si concluderanno il prossimo anno. Il POR "Posta vecchia", destinato a diventare un distretto sociale, è uno dei due progetti stralciati (sono sorti problemi durante gli scavi). A Sampierdarena l'investimento è stato di quasi 12 milioni di euro. Ecco quindi nuovi marciapiedi e pavimentazioni in via Buranello, via Daste, via Cantore e Piazza Vittorio Veneto; il restauro del municipio e l'asilo nido di via Pellegrini (non ancora attivo). L'ascensore tra via Cantore e Villa Scassi sarà concluso il prossimo anno. «Ma non si perderanno i fondi», assicura l'assessore alla mobilità Anna Maria Dagnino. «Su 3,8 milioni di euro entro la fine del mese ne saranno rendicontati 2,8 milioni, come previsto dal piano concordato anche con la Regione ». A Molassana l'investimento è stato di circa 15 milioni di euro. Già conclusi gli interventi di piazza dell'Olmo, nel Centro Civico e in un tratto dell'antico acquedotto; entro la fine dell'anno chiuderanno i cantieri nel torrente Geirato e in via Emilia. Nel 2016 toccherà alla pedonalizzazione di via Molassana (rallentata per le proteste dei commercianti) e al contestato parcheggio del ponte Fleming. A Sestri Ponente sono stati spesi circa 11 milioni di euro. Il principale intervento riguarda la messa in sicurezza del torrente Chiaravagna. C'è stato poi il recupero del Mercato del Ferro e il rifacimento di via Paglia, di piazza dei Micone e piazza Tazzoli; Villa Viganico diventerà un Centro Alzheimer. Niente da fare per il centro anziani nell'ex biblioteca Bruschi: c'è stato un ritrovamento archeologico durante i lavori. I cantieri che hanno dato più problemi sono stati quelli di Prà- Marina, che con 14 milioni e mezzo di euro stanno ridisegnando l'aspetto del quartiere. Nel 2012 fu necessario modificare rapidamente i progetti (molto al ribasso, secondo il Comitato per Prà) per la presenza di amianto nel luogo dei lavori e perchè il progetto iniziale non aveva considerato la presenza di tubature. Agli interventi conclusi in piazza Sciesa e sul rio San Pietro si aggiungeranno a giorni il nuovo approdo della Navebus e le modifiche alla viabilità sull'Aurelia. L'anno prossimo toccherà al Parco Prà-to-sport, detto anche il Parco di Levante, che sarà realizzato con fondi rimborsati dall'Ue per altri interventi (come quelli di somma urgenza in via Mauro). «Renderà il ponente un luogo di sport», spiega il presidente del VII Municipio, Mauro Avvenente. «Dopo la piscina, il campo da calcio e il centro di canottaggio avremo anche uno skate park, una pista di atletica, un campo di calcetto e uno da volley».