«ROBA da matti, io continuo il mio lavoro, non so cosa pensare». Sara Cosulich, direttrice di Artissima, sbotta con colleghi e conoscenti. Se si prova ad interpellare preferisce tacere per evitare di buttare benzina sul fuoco. Alla fine, terminate le verifiche tecnico-legali, il suo contratto verrà prorogato fino al termine dell'edizione 2016 della rassegna ospitata all'Oval. Sono pronti a scommetterci tutti, sia in Comune, sia in Regione e sia in Fondazione Musei. Nessuno però lo dice ufficialmente. Le ragioni della proroga ulteriore di un anno, dopo che si è consumata quella già prevista dal contratto, si possono intuire. Cosulich ha lavorato bene e i risultati si sono visti. E sarebbe un controsenso un cambio in corsa, dopo marzo, quando ormai la rassegna è impostata. E poi si finirebbe nel bel mezzo della campagna elettorale: meglio evitare frizioni e problemi ad un passo dall'apertura delle urne. Certo, da parte della direttrice, c'è amarezza per il mancato accordo nel direttivo della Fondazione Musei sul prolungamento dell'incarico. Regione e Fondazioni bancarie, Crt e Compagnia, vogliono una nuova gara, solo il Comune per bocca dell'assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe è pronto ad accordarle la fiducia anche per più di un anno senza passare da un nuovo bando, ma c'è il problema delle indicazioni votate dalla Sala Rossa nel 2014: tutte le cariche degli enti partecipati devono essere affidate con una gara. Visioni differenti che potrebbero portare la Cosulich a cercarsi (e a trovare) un nuovo impiego lasciando Torino. «Mi auguro proprio di no», dice l'assessore Braccialarghe. «Il direttore artistico non è un segretario generale o un amministrativo - sottolinea l'assessore - adesso mi si venga a dire che Martone dovrebbe partecipare ad un bando, così come Noseda, oppure lo stesso Barbera al Cinema, tanto per citare un altro caso aperto. Quella del direttore artistico è una scelta con cui si interpreta un ruolo. Io non saprei nemmeno come scriverlo un bando del genere». L'assessore alla Cultura prova a fare un paragone: «È come se per la serata di Capodanno avessimo fatto una gara per scegliere l'artista al posto di chiamare Capossela che, invece, risponde alla scelta di costruire un momento sulla musica popolare». A chi obietta che proprio la Cosulich è stata scelta attraverso una gara l'assessore Braccialarghe risponde che «in quel momento non si poteva fare altrimenti - sottolinea - perchè, detto con estrema franchezza, andato via l'ex direttore Manacorda non sapevamo dove andare a cercare una nuova guida. E se mi trovassi nella stessa situazione, lo rifarei. Ma ora abbiamo il direttore giusto, come Cosulich, perchè fare una gara?». Lunedì la questione sarà affrontata in Sala Rossa. Toccherà al sindaco Piero Fassino rispondere ad un question time sulla nomina di Alberto Barbera come direttore artistico del Cinema. Un caso simile a quello di Cosulich per artissima. L'occasione per il primo cittadino di indicare quali sono gli incarichi che si devono scegliere con bando e quali no.
ARTISSIMA - Sara Cosulich "Roba da matti Io continuo a fare il mio lavoro"
La direttrice di Artissima, Sara Cosulich, ha avuto un contratto prorogato fino al termine dell'edizione 2016 della rassegna ospitata all'Oval. La proroga è stata decisa dopo che Cosulich ha lavorato bene e i risultati si sono visti. La Fondazione Musei e Regione vogliono una nuova gara per il direttore artistico, mentre il Comune è pronto ad accordarle la fiducia anche per più di un anno. L'assessore alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, sostiene che Cosulich non è un amministrativo, ma un direttore artistico che richiede una scelta diversa.
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