Due milioni e mezzo per climatizzazione e messa in sicurezza della facciata Le informazioni utili sul sito di Brescia Musei: «Chiusa per lavori». Fino al 2017: lavandaie, pitocchi e gentiluomini in pelliccia torneranno in Pinacoteca tra due anni. Il palazzo in cui erano esposte le opere del conte Tosio, collezionista di Raffaello, Lotto e Moretto, è off limits dal 2009: i cantieri, sospesi l'anno dopo, ripartiranno tra un mese circa. Buste con preventivi e fatturati saranno aperte giovedì, quando la Loggia sceglierà le proposte delle imprese che hanno partecipato al bando per i cantieri (ne assumeranno tre: una per l'impianto elettrico, una per il restauro della facciata, un'altra per la climatizzazione): «I lavori potrebbero iniziare a gennaio: il primo step finirà in sei mesi. Poi ci saranno altre due fasi» fa sapere l'assessore ai Lavori pubblici Valter Muchetti. La Pinacoteca come le Gallerie d'Italia L'idea del nuovo allestimento copia, con qualche ritocco, quella della Wallace Collection di Londra e delle Gallerie d'Italia di Milano: il palazzo del conte Tosio diventerà una casa-museo con alcune opere fisse e un allestimento flessibile, con quadri a rotazione. Prima, però, bisogna installare i condizionatori: i cantieri, seguiti dall'architetto Marco Ponzoni, dell'Edilizia monumentale, prevedono tre fasi. La prima dura sei mesi: bisogna collegare il pozzo geologico alla centrale frigorifera, finire gli impianti di climatizzazione e di ventilazione al primo piano, installare un sistema di regolazione automatica con sonde ambientali che alzino e abbassino le temperature, posare i cavi degli umidificatori e anti incendio, fissare le telecamere e l'allarme, oltre alle luci. La prognosi della facciata monumentale è riservata: c'è da sistemare pezzi d'intonaco che si staccano, dei e teste di marmo vanno puliti e restaurati, bisogna passare una mano d'intonaco sui muri e riportarli al colore autentico (un verde menta). La fattura per la prima parte dei lavori: 2 milioni e 465 mila euro circa. La fase due dei cantieri è fissata a giugno 2016: si lavorerà all'allestimento. Infine, l'anno dopo, il trasloco dei quadri: il pubblico potrà prenotare il biglietto per entrare in Pinacoteca alla fine del 2017. Manca ancora un milione e mezzo Per pagare i lavori la Loggia ha messo a bilancio 2,5 milioni di euro. Un altro milione e mezzo è stato girato dalla fondazione Cariplo: la cifra, ritoccata al ribasso, salderà una parte dei conti. Resta ancora un milione, massimo uno e mezzo, per pagare la fattura: «Lo troveremo, sono tranquillo: parteciperemo a bandi e chiederemo ai privati» dice il sindaco Emilio Del Bono. Fondazione Brescia Musei e Consorzio Brescia centro hanno iniziato a vendere taccuini e matite per trovare fondi: «È un modo per avvicinare la gente alla Pinacoteca, non raccoglieremo milioni. Piuttosto, puntiamo ai mecenati: con l'Art bonus, possono investire con una detrazione fiscale del 60 per cento». Infine: «Abbiamo mantenuto le promesse: Mercato dei grani e Crociera di San Luca, due palazzi di cui si parlava da anni, saranno restaurati. La quarta cella è aperta al pubblico e nell'ex tribunale sono entrate mostre e imprenditori. Con la Pinacoteca, entro il 2018, arriveremo al mio obiettivo: 200 mila visitatori all'anno in città». Per il vicesindaco Laura Castelletti, «Brescia avrà un nuovo biglietto da visita: una Pinacoteca con servizi, tecnologie e linee museali all'avanguardia».