Le case dell'Anas contraddistinte dall'inconfondibile rosso pompeiano e distribuite lungo tutto il territorio nazionale diventeranno un brand per promuovere il turismo sostenibile in Italia. Mit, Mibact con Anas e Demanio hanno sottoscritto oggi un accordo per riqualificare e riusare le Case Cantoniere con un mix di usi che coniugherà accoglienza, enograstronomia e servizi per la mobilità lenta. Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture, Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività culturali, Gianni Vittorio Armani presidente di Anas e Roberto Reggi, direttore dell'Agenzia del Demanio hanno condiviso il progetto che prevede il rilancio di un patrimonio che rappresenta Anas molto più di qualsiasi strada o viadotto. L'accordo prevede la definizione di linee guida per attuare un progetto pilota che, partendo dall'analisi delle potenzialità di 1.244 unità immobiliari, valorizzi un primo portafoglio di 30 case cantoniere. «Si tratta di un patrimonio che Anas non vuole dismettere ma valorizzare ha dichiarato il presidente Armani . L'accordo di condivisione mette a fattor comune le risorse, in parte del Demanio e in parte di Anas, per trovare un modello di business compatibile con le strutture immobiliari e per promuovere un turismo sostenibile, garantendo la migliore fruibilità delle infrastrutture». «Entro la metà del prossimo anno definiremo quali saranno i casi-pilota, svilupperemo il layout compreso restauro e manutenzione ha precisato il presidente Armani definiremo dei servizi di rete e individueremo quali modelli sviluppare per aggredire i diversi target di mercato». Anas lancia online oggi il sito web www.casecantoniere.it e, un volta conclusa la prima fase di studio e messa a punto del sistema, pubblicherà il bando per la gestione dei primi immobili. «Dovremo trovare partner che sviluppano concept di business in linea con la clientela di riferimento, si pensa a precisi orientamenti: relax, energy, foodies e routard», spiegano i promotori già orientati a rivolgersi ad un pubblico internazionale. Si inizia con una serie di immobili lungo la via Francigena per valorizzare la storia e il territorio, dedicati soprattutto ad un turismo senior. Successivamente saranno compresi il Cammino di San Francesco (La Verna-Assisi), il Cammino di San Domenico, il Circuito del barocco in Sicilia, la Ciclovia del Sole (Verona-Firenze), la Ciclovia Ven.To (Venezia-Torino). Per l'area della Lombardia si prospetta un orientamento mirato al turismo sportivo, mentre più a sud si conta di valorizzare l'esperienza del cibo. Il progetto pilota sarò pronto entro il 30 giugno 2016 e subito dopo partiranno i relativi bandi. Anas ha già sviluppato internamente il concept del progetto: in una tipica casa cantoniera di due piani si ipotizza una zona giorno con un mix di servizi per la riparazione delle biciclette e un bar, mentre il primo piano potrà essere adibito a ostello per un'accoglienza economica. «Come abbiamo fatto con il progetto dei Fari ricorda Roberto Reggi, direttore del Demanio lo Stato torna protagonista nella rifunzionalizzazione degli immobili, creando valore che potrà essere messo in rete con altri immobili pubblici. Per le Case Cantoniere il Demanio darà un supporto tecnico per la regolarizzazione catastale e urbanistica e per il rapporto con gli enti locali. Non solo, collaboreremo per mettere in rete altri immobili in stato di degrado contando sulla collaborazione con i privati per il recupero e la promozione». Diversamente dai Fari, Anas per le Case Cantoniere sceglie di investire direttamente, affidando a terzi la sola gestione. «Questa è una delle più interessanti occasioni di collaborazione tra ministeri precisa Graziano Delrio lo stiamo facendo per anche per le ferrovie storiche e turistiche e per tutto ciò che incentiva la mobilità lenta. Questa iniziativa è il paradigma di una cura del territorio che recupera pezzi di economia e, mettendo in rete gli interventi, fa sistema. A questo punto dobbiamo lavorare perché rapidamente i primi 30 interventi diventino qualche centinaio, solo così i turisti di tutto il mondo riconosceranno lo spirito dell'iniziativa». Sulla stessa linea il ministro Franceschini che aggiunge il proprio sostegno chiedendo sia tutelato il patrimonio. «Ho già dato indicazione alle Soprintendenze per mantenere il colore rosso, conservare le scritte, per tutelare il bene che solo così potrà diventare un segno nel territorio. Mi auguro ha aggiunto che qualche imprenditore colga l'opportunità per immaginare anche una catena, sempre mantenendo integro il patrimonio e garantendo la riconoscibilità di un progetto italiano».
Turismo sostenibile nelle case cantoniere: accordo tra ministeri dei Trasporti, Beni Culturali, Anas e Demanio
Il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali, l'Anas e il Demanio hanno sottoscritto un accordo per riqualificare e riusare le Case Cantoniere, caratterizzate dall'inconfondibile rosso pompeiano, come un brand per promuovere il turismo sostenibile in Italia. Il progetto prevede la definizione di linee guida per attuare un progetto pilota che valorizzi un primo portafoglio di 30 case cantoniere. L'accordo prevede la collaborazione tra le risorse del Demanio e Anas per trovare un modello di business compatibile con le strutture immobiliari e promuovere un turismo sostenibile. Anas lancia online il sito web www.casecantoniere.
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