Mozione del Consiglio superiore 'Beni culturali e paesaggistici' su biblioteche e musei provinciali Il Consiglio superiore 'Beni culturali e paesaggistici' ribadisce la sua profonda preoccupazione per il destino delle strutture e dei servizi culturali di competenza delle province italiane e in particolare per le biblioteche e i musei provinciali, che in molte città meridionali rappresentano l'unico presidio culturale esistente , che, a oltre un anno e mezzo dall'entrata in vigore della legge 7 aprile 2014, n. 56, sono ancora in una situazione di assoluta incertezza. Le regioni e i comuni capoluogo, cui spetterebbe in primo luogo l'individuazione di una soluzione capace di dare continuità alla vita dei musei e delle biblioteche di cui le province erano titolari, a tutt'oggi non hanno avanzato nessuna proposta concreta, né hanno compiuto passi volti alla presa in carico delle diverse istituzioni culturali. Sta per avviarsi la messa in mobilità del personale, che rischia di privare queste strutture di un patrimonio di esperienze e competenze faticosamente costruite in decenni, rendendo così ancora più difficile la costruzione di una soluzione capace di far sopravvivere questi istituti e di tutelarne adeguatamente il patrimonio. Il MiBACT si è impegnato per tempo nella ricerca di una soluzione valutando la possibilità di acquisire patrimoni e personale di un ampio numero di tali istituti. Il Consiglio fa appello al Ministro Franceschini perché prosegua nel suo impegno e si faccia promotore, d'intesa con i Presidenti delle Regioni, di un accordo fra Stato e Regioni, che possa dare in tempi brevi una definitiva soluzione condivisa al problema. Roma, 14 dicembre 2015
Mozione del Consiglio superiore 'Beni culturali e paesaggistici' su biblioteche e musei provinciali
Il Consiglio superiore 'Beni culturali e paesaggistici' ha espresso preoccupazione per il destino delle biblioteche e dei musei provinciali in Italia. Queste strutture, che rappresentano l'unico presidio culturale esistente in molte città meridionali, sono ancora in una situazione di incertezza dopo oltre un anno e mezzo dall'entrata in vigore della legge 7 aprile 2014, n. 56. Le regioni e i comuni capoluogo non hanno avanzato nessuna proposta concreta per dare continuità alla vita dei musei e delle biblioteche. Il personale sta per essere messo in mobilità, il che potrebbe privare queste strutture di un patrimonio di esperienze e competenze.
Artista / Persona
Bene culturale
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