CAPACCIO «Dobbiamo garantire al turista che viene a Paestum un ambiente sano e privo di elementi che possano disturbare e svalutare il territorio». Così il direttore del parco archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, che venerdì ha ricevuto una delegazione del Comitato Sorvella Sabatella, che da mesi ha intrapreso un'azione di lotta contro la realizzazione di una centrale a biomassa a Capaccio. Il Comitato alcuni giorni fa aveva inviato al neodirettore una lettera nella quale aveva chiesto un incontro per «chiedere un parere per iscritto, per completare un percorso di valutazione di tale iniziativa proposta nel nostro territorio. Noi del Comitato impegnati a difendere il territorio e la storia che ci appartiene, non permetteremo nel modo più assoluto che gli speculatori di turno visitino le nostre terre». Zuchtriegel ha dichiarato che l'aspetto al quale intende porre l'attenzione è «quello relativo ad un eventuale fenomeno di inquinamento che potrebbe coinvolgere il parco archeologico con una possibile erosione dei templi». Ai componenti del Comitato ha chiesto di fornire tutta la documentazione relativa all'impianto dopodiché effettuerà le sue valutazioni ponendo la problematica all'attenzione degli organi competenti e, in primis, al ministero dei Beni Culturali. Tra i presenti all'incontro i componenti del Comitato Carmine Vona, Giorgio Cafasso, Mimmo Santoro, Bruno Vecchione e il consigliere regionale Michele Cammarano. «Il direttore Zuchtriegel si è dimostrato una persona davvero garbata affermano i componenti del Comitato - che nonostante i suoi numerosi impegni, ha voluto comunque interessarsi alla centrale a biomasse e dare il suo contributo personale in qualità di dirigente e responsabile del Parco archeologico di Paestum. Lo ringraziamo per la sua disponibilità». La problematica è ora al vaglio della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma che dovrà decidere se approvare o meno il progetto. L'impianto ha già ricevuto il parere negativo del sindaco Italo Voza, della Provincia, dell'Asl, della Sovrintendenza. Parere favorevole invece è stato dato dai ministeri Ambiente e Sviluppo economico, Arpac e molti altri enti attraverso il silenzio assenso. «Bisogna considerare la ricaduta di immagine negativa avevano scritto i componenti del Comitato nella lettera inviata a Zuchtriegel - che comporterebbe in una città a vocazione turistica come la nostra. Un patrimonio Unesco con panorama un inceneritore. Le piogge acide danneggerebbero i reperti archeologici favorendo il loro sgretolamento. Chi verrebbe sulle nostre spiagge a respirare l'aria insalubre carica di polveri sottili? Da una rilevazione e analisi sul movimento dei venti si evince che le località maggiormente invase dalle polveri sottili sarebbero quelle costiere quali Laura , Paestum e Licinella».