CARAVAGGIO torna a casa, nella versione tecnologica donata da Sky, e per festeggiare l'Associazione Amici dei musei ha aperto a tutti gratis. In tanti nell'Oratorio: dai sei agli ottanta anni, con il naso all'insù. «Mai visto l'originale, ma la riproduzione sembra bella». Caravaggio torna a casa, all'Oratorio di San Lorenzo, nella versione tecnologica donata da Sky, ovvero nella copia che incrocia materia pittorica e fedele riproduzione; torna nella sua cornice, questa sì, originale, di legno oro e nero, accolta dall'abbraccio degli angeli bianchi di stucco di Serpotta: per festeggiare l'Associazione Amici dei Musei ha proposto ieri un pomeriggio ad ingresso gratuito, per un benvenuto al Caravaggio 2.0. In tanti nell'oratorio: dai sei agli ottanta anni, seduti nel chiostro antecedente l'ingresso, in piedi con il naso all'insù e l'occhio pronto. Carmen Fontana è una signora molto informata: ha seguito le vicende dalle cronache della stampa, è corsa sapendo delle "porte aperte" per il Caravaggio. E mentre osserva la grande tela sull'altare, dice: «Non ho mai visto l'originale, ma questa riproduzione mi sembra bella. Certo, non essendo più riusciti a trovare il dipinto rubato, questa è una soluzione, che dà all'oratorio una atmosfera particolare. E più in generale, noto che la città è più attenta alle sue bellezze, c'è una spinta positiva ». Nel chiostrino di fronte al busto di Giacomo Serpotta, c'è un gruppo di studenti universitari, amici che per questo sabato pomeriggio hanno deciso di incontrarsi qui. Francesca Scavuzzo ha 25 anni e studia ingegneria edile e architettura, e commenta: «Sono interessata all'arte, e in questo caso particolarmente a questa nuova tecnologia che ha permesso la riproduzione del dipinto, che può essere adoperato anche per altre opere disperse. È un falso storico, certo, ma in ogni caso è sempre meglio poter vedere un'opera dal vero che sui libri; e poi è un'occasione sempre bella poter visitare questo oratorio, è stupendo». Giuseppe Meglio ha 24 anni e studia giuriprudenza, e ha un suo metodo per capire se è stato giusto ricollocare un clone di Caravaggio: «Ho pensato semplicemente di entrare e capire se mi suscitava un'emozione». Il risultato? «Mi ha trasmesso qualcosa, effettivamente; ma è importante ricordare che si tratta di una copia, ricordare la storia del furto. Il vuoto della parete bianca sull'altare era molto forte ». Giovanni Romano ha 79 anni, osserva la pittura sull'altare scrutandola con sguardo radente: «Ecco dice indicando la tela effettivamente si vede la pittura, il segno della pennellata. Trovo straordinaria questa possibilità offerta dalle nuove tecnologie, la suggestione è davvero molto grande, per me è un ritorno fantastico ». Maria Francesca Starrabba è una giovane signora con la passione per l'arte, dipinge itinerari della città sul modello degli antichi viaggiatori: «Tutti noi palermitani abbiamo sofferto per questo furto, per questo spazio che era vuoto e inquietante. Negli ultimi anni l'Associazione Amici dei Musei ha fatto tanto per l'Oratorio, e oggi la tecnologia permette un recupero, in barba a chi l'ha rubato».
Tutti con il naso in su: "Copia? Ma è molto bella"
L'Associazione Amici dei Musei ha aperto l'Oratorio di San Lorenzo a tutti gratis per festeggiare la versione tecnologica del dipinto "Caravaggio" donata da Sky. La riproduzione della pittura è stata esposta nell'oratorio, che è stata accolta con entusiasmo dai visitatori. Molti hanno espresso la loro ammirazione per la riproduzione, che sembra bella e fedele. Alcuni hanno notato che la tecnologia ha permesso di recuperare un'opera d'arte rubata e di riempire lo spazio vuoto lasciato dalla sua mancanza. I visitatori hanno anche espresso la loro gratitudine per l'Associazione Amici dei Musei, che ha lavorato per l'Oratorio negli ultimi anni.
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