LA storia di Ercole, uno degli eroi più famosi e celebrati dell'antichità, va in scena al Museo Archeologico Nazionale nel bel progetto espositivo dal titolo "Eracle liberato dal buio dei magazzini". Inaugurazione alle 16.30 con il direttore del museo Paolo Giulierini e la curatrice della mostra Valeria Sampaolo (fino al 31 gennaio, tutti i giorni 9-19.30, chiuso martedì). «La mostra è un dono alla città di Napoli per il periodo natalizio. Tra i compiti del museo nei quattro anni del mio incarico spiega il neo direttore Giulierini c'è quello di liberare i magazzini dalle tante opere per farle fruire al grande pubblico, organizzando nuovi allestimenti temporanei e permanenti. Con "Eracle liberato", metafora dell'eroe che si svincola dalle catene, molti reperti tornano alla luce». Così dai tanti capolavori nascosti, custoditi nei depositi del Museo Archeologico, sono stati selezionati più di sessanta pezzi gruppi scultorei, bronzi, vasi dipinti e affreschi di varie datazioni allestiti nel grande Salone della Meridiana, per raccontare le vicende di Ercole organizzate in dodici sezioni come le dodici fatiche compiute dal grande eroe. È una campionatura a tutto tondo organizzata secondo un percorso cronologico che mette insieme esemplari del periodo greco, romano e italico. Tra le opere in mostra un piede colossale di una statua analoga a quella marmorea dell'Ercole Farnese, uno dei cosiddetti "ospiti d'onore" delle collezioni del museo esposto insieme al Toro Farnese e ad altri importanti esemplari di statuaria antica nella sezione Farnese. «Il frammento continua Giulierini è una copia di età romana proveniente da una statua colossale. È stato scoperto nel magazzino ma senza alcuna informazione sulla provenienza». Insieme al piede, sono presentate le ceramiche della collezione vascolare e della Collezione Santangelo, la metopa in marmo dal Cilento, alcuni bronzetti che rivelano, attraverso le loro sintetiche geometrie, come il possente fisico dell'eroe fosse interpretato nel mondo italico, mentre i due schiphoi d'argento dalla Casa del Menandro di Pompei sono esempio dei più alti livelli della toreutica ellenistica. Tra le altre curiosità, sono esposte anche le matrici fatte per realizzare la copia dell'Ercole Farnese della Stazione dell'arte di "Museo" della linea 1. Infine, sempre oggi, il museo alle 12 e alle 15.30, nella Sala del Toro Farnese, in occasione di "Ercole si libera con la Musica", ospita l'Accademia Barocca di Santa Cecilia, diretta da Federico Maria Sardelli che eseguirà musiche di Alessandro Scarlatti. Due appuntamenti di arte e di musica dedicati al grande eroe liberato. (ren. car.)