LO scettro in legno di corniolo, con il pomo in bronzo fuso e gli intarsi in ferro con animali fantastici. La spada, un tempo custodita in un fodero in legno di pioppo. E, ancora, il carro da guerra, ricostruito a partire dai cerchioni in ferro delle ruote, sepolto insieme al principe per accompagnarlo nell'ultimo viaggio. Sono alcune chicche dei tre straordinari corredi funebri, da ieri esposti per la prima volta in una nuova sala della sezione "Protostoria dei popoli latini" del Museo nazionale romano, alle Terme di Diocleziano. Tre corredi principeschi, uno maschile e due femminili, dell'VIII-VII secolo a.C., rinvenuti durante gli scavi della Soprintendenza archeologica di Roma a La Rustica, che hanno consentito di localizzare con certezza l'antico centro di Collatia. La scoperta del sepolcreto e dell'abitato arcaico risale al 1972, durante i lavori per la costruzione della Roma-L'Aquila. Ma è fra il 2009 e il 2012, con i lavori per le complanari, che gli archeologi si sono imbattuti nelle tombe principesche, presentate ieri dopo lo studio e il restauro. Se nel corredo del principe spiccano le insegne del potere, in quelli femminili ammalia la ricchezza degli ornamenti personali: dalle collane di perle di pasta vitrea e ambra ai vasi di bronzo e impasto. Da notare anche il cinturone in bronzo appartenuto alla donna più giovane, una ragazza fra i 16 e i 18 anni, proveniente forse da Veio: «Potrebbe indicare un suo ruolo in attività di culto», spiega Anna De Santis, responsabile della sezione Protostoria del museo. La studiosa annuncia la futura apertura di un'altra sala, sempre dedicata a Collatia (dove le tombe scavate fino a oggi sono oltre 400), che conterrà anche il corredo di un secondo principe, ora in fase di restauro. A sottolineare l'importanza dell'antico centro e il suo legame con la storia più antica di Roma, è stato anche il soprintendente Prosperetti, ricordando la storia di Lucrezia, virtuosa moglie di Lucio Tarquinio Collatino, violentata dal figlio di Tarquinio il Superbo e suicidatasi per l'oltraggio subito: sarebbe stata infatti la sua morte, stando alle fonti, a scatenare la rivolta contro la tirannia etrusca che portò all'istituzione della repubblica.
Perle, armi e il carro dell'ultimo viaggio Il tesoro nascosto dei re di Collatia
Tre corredi funebri, uno maschile e due femminili, dell'VIII-VII secolo a.C., sono stati esposti per la prima volta in una nuova sala del Museo nazionale romano. I corredi sono stati rinvenuti durante gli scavi a La Rustica e consentono di localizzare con certezza l'antico centro di Collatia. Il corredo del principe spicca per le insegne del potere, mentre quello femminile per la ricchezza degli ornamenti personali. Le tombe sono state scoperte fra il 2009 e il 2012 durante i lavori per le complanari. Il corredo di una ragazza di 16-18 anni, proveniente da Veio, potrebbe indicare il suo ruolo in attività di culto.
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