IL CASO IERI MATTINA IN PREFETTURA LA FIRMA DEL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE, NESI È STATA APPOSTA ieri mattina in una sala della Prefettura in piazza Castello alla presenza del prefetto, delle autorità e di tutti i principali protagonisti di un acceso dibattito sulla destinazione di quei materiali che si protraeva dallo scorso 25 ottobre, giorno in cui Repubblica aveva dato la notizia del prezioso ritrovamento cavouriano a opera della libreria Il Cartiglio di via Po. Dopo aver superato l'ostacolo più grosso legato alla mancanza di fondi, la Fondazione ieri ha ufficialmente acquisito ed esposto in Prefettura tutti i carteggi, gli oggetti, i diari, il taccuino segreto e gli altri manoscritti del Conte Camillo Benso di Cavour. Quarantamila euro è la cifra pagata agli antiquari. Da oggi tutti i documenti verranno custoditi dalla Fondazione Cavour che in futuro li presenterà al pubblico nell'allestimento permanente del nuovo museo che sta nascendo a Santena nel castello della famiglia Cavour. «Questo ritrovamento è stato vissuto in una piena e costruttiva collaborazione tra noi, alcuni tra i più importanti storici di riferimento e la Soprintendenza archivistica piemontese spiega l'antiquario Roberto Cena in cui ognuno con la propria specificità e ruolo, ha contribuito alla valorizzazione e alla tutela di questa piccola collezione che fin dall'inizio abbiamo considerato museale. In un momento storico in cui il rapporto tra istituzioni e privati è reso quantomeno difficile da reciproche diffidenze ci è parso fondamentale mettere in campo una sinergia con gli uffici pubblici competenti del nostro territorio. Il loro compito, a nostro parere, non può essere di solo controllo ma anche di guida per coloro che operano nel nostro mestiere».
I diari di Cavour ceduti al futuro museo di Santena
Ieri mattina, la Fondazione Cavour ha ricevuto la firma del Presidente della Fondazione, Nesi, nella Prefettura di Torino, dopo un acceso dibattito sulla destinazione dei materiali trovati nel 2023. La Fondazione ha acquisito e esposto in Prefettura tutti i documenti e oggetti di Camillo Benso di Cavour, pagando 40.000 euro. I documenti verranno custoditi dalla Fondazione e presentati al pubblico nel nuovo museo di Santena. La collaborazione tra la Fondazione, storici e Soprintendenza archivistica piemontese è stata fondamentale per la valorizzazione e tutela della collezione. La Prefettura ha garantito la guida e il controllo per la gestione del ritrovamento.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo