UDINE Oggi, alle 15.30, a palazzo di Toppo Wasserman, la Fondazione Crup presenterà l'opera "Dell'architettura di Vitruvio", nella traduzione di Quirico Viviani, edita da Casamassima. Dopo i saluti del presidente Lionello D'Agostini, del rettore dell'ateneo Alberto Felice De Toni, dell'assessore regionale alla cultura, Gianni Torrenti e del presidente della Cassa di risparmio del Fvg, Giuseppe Morandini, interverranno l'architetto Augusto Romano Burelli che introdurrà i lavori e il professor Salvatore Settis, archeologo, storico dell'arte, accademico dei Lincei, che terrà una lectio magistralis su "Vitruvio alle origini dell'architettura moderna". Lìedizione del Vitruvio del Viviani può essere interpretata in vari modi, ma uno è indiscutibilmente il piú rilevante: fu esaurita rapidamente e si trova tutt'ora nelle principali biblioteche europee. Citata 3 volte dal piú grande archeologo-latinista toscano, Silvio Ferri (1960): il piú vicino agli interessi degli architetti, divenne famosa per la formula editoriale in 12 volumetti che uscivano ogni 3 mesi grazie alla sottoscrizione di una società vitruviana organizzata ad Udine dal professor Quirico Viviani e dall'editore Fratelli Mattiuzzi. La traduzione in bella lingua italiana è del poeta prosatore, Quirico Viviani.
Settis e la lectio sull'architettura di Vitruvio
UDINE Oggi, alle 15.30, a palazzo di Toppo Wasserman, la Fondazione Crup presenterà l'opera "Dell'architettura di Vitruvio", nella traduzione di Quirico Viviani, edita da Casamassima. Dopo i saluti del presidente Lionello D'Agostini, del rettore dell'ateneo Alberto Felice De Toni, dell'assessore regionale alla cultura, Gianni Torrenti e del presidente della Cassa di risparmio del Fvg, Giuseppe Morandini, interverranno l'architetto Augusto Romano Burelli che introdurrà i lavori e il professor Salvatore Settis, archeologo, storico dell'arte, accademico dei Lincei, che terrà una lectio magistralis su "Vitruvio alle origini dell'architettura moderna". Lìedizione del Vitruvio del Viviani può essere interpretata in vari modi, ma uno è indiscutibilmente il piú rilevante: fu esaurita rapidamente e si trova tutt'ora nelle principali biblioteche europee. Citata 3 volte dal piú grande archeologo-latinista toscano, Silvio Ferri (1960): il piú vicino agli interessi degli architetti, divenne famosa per la formula editoriale in 12 volumetti che uscivano ogni 3 mesi grazie alla sottoscrizione di una società vitruviana organizzata ad Udine dal professor Quirico Viviani e dall'editore Fratelli Mattiuzzi. La traduzione in bella lingua italiana è del poeta prosatore, Quirico Viviani.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo