L'iniziativa promossa dal MiBACT e gestita dalla società Arcus consente a cittadini e imprese di contribuire alla salvaguardia di tante ricchezze italiane uniche al mondo con un semplice ma nobile gesto, ottenendo significativi benefici fiscali La valorizzazione del patrimonio culturale e l'imposizione fiscale rappresentano due dei leitmotiv che in Italia, pur in ambiti diversi, sono ormai da anni al centro di un vivace dibattito. Il nostro Paese ospita 51 siti tutelati dall'Unesco disseminati in tutto lo stivale, isole comprese, e guida la speciale classifica dei patrimoni dell'umanità stilata dall'organizzazione che ha sede a Parigi. La ripresa dell'Italia, insomma, non può prescindere dalla tutela del suo patrimonio artistico-culturale: un'evidenza, questa, che si scontra spesso con l'usura e il degrado che minacciano le inestimabili ricchezze ereditate dal passato. Adesso, però, contribuire fattivamente alla salvaguardia dei beni culturali, e di conseguenza alla conservazione dell'identità da trasmettere alle nuove generazioni, è possibile per ciascun cittadino, grazie all'opportunità offerta da Art Bonus. Ed è proprio nell'ambito di questa iniziativa, promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e gestita dalla società Arcus, che la valorizzazione di una delle principali risorse italiane e la spinosa questione delle tasse trovano una declinazione comune, diventando preziose alleate. L'Art Bonus, infatti, prevede un regime fiscale agevolato che riconosce un credito d'imposta pari al 65 delle erogazioni liberali in denaro, non sponsorizzazioni, che cittadini o aziende effettuano a favore del patrimonio culturale pubblico. Un autentico appello al mecenatismo davvero alla portata di tutti, al quale possono partecipare persone fisiche, enti non commerciali e imprese. Gli interventi da sostenere tra i quali scegliere sono molteplici e riguardano la manutenzione, la protezione e il restauro di monumenti, edifici storici, opere d'arte, ma anche il sostegno a istituti e luoghi della cultura quali musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, oltre alla realizzazione e al potenziamento di strutture di istituzioni senza scopo di lucro attive nel campo dello spettacolo. Una lista di interventi da finanziare è disponibile sul portale istituzionale www.artbonus.gov.it, sul quale i vari enti possono mettere in vetrina il loro bene da sostenere, e in alternativa è possibile consultare i siti web delle istituzioni pubbliche e delle organizzazioni culturali territoriali. Al fine di agevolare le donazioni è stato eliminato ogni ostacolo di carattere burocratico e per contribuire all'iniziativa è sufficiente un semplice versamento tramite il sito www.artbonus.gov.it.