CAMERA con vista sull'abbazia. È la possibilità che verrà offerta a chi potrà e vorrà contribuire al restauro del gioiello pugliese del Fai, l'abbazia di Cerrate. La valorizzazione dei beni culturali pubblici può essere sostenuta dall'impegno concreto dei privati: è un esempio virtuoso, in tal senso, il processo che sta interessando il complesso di Santa Maria di Cerrate, non lontano da Lecce. Dal 2012 è gestito con un approccio decisamente dinamico dal Fondo ambiente italiano, che è riuscito ad attrarre diversi investimenti privati, dalle offerte dei visitatori (in tre anni ben 30.000 persone provenienti da tutto il mondo) ai grandi investimenti. Tra questi anche quelli di un donatore straniero talmente innamorato di questo lembo di Sud da donare una cifra a molti zero, anche questa top secret, chiedendo di essere ospitato ogni tanto in una delle strutture adiacenti alla chiesa. Un letto, un piccolo bagno e una cucina, all'insegna della sobrietà, in puro stile abbaziale, naturalmente: la foresteria è una delle vere novità di questa nuova fase dei lavori, illustrati ieri da Marco Magnifico, vicepresidente nazionale Fai, nel corso della presentazione della prima fase dei restauri del complesso fondato nel XII secolo dai monaci basiliani in fuga dalle persecuzioni iconoclaste di Bisanzio. Chiunque potrà richiedere di passare lì qualche giorno, destinando una donazione al Fai, d'altronde i lavori di restauro proseguono e c'è bisogno di grandi investimenti per sostenere quelli relativi al prossimo lotto: il restyling della chiesa e del portico duecentesco, in primis. Per questo progetto sono stati già devoluti oltre 225.000 euro da privati, grazie alle agevolazioni fiscali dell'Art bonus introdotto dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini. Con l'apporto del museo Sigismondo Castromediano di Lecce saranno invece restaurati gli affreschi. Spazi espositivi, biglietteria, bookshop: il complesso sarà adeguato agli standard museali; i lavori già completati presentati ieri riguardanti la casa monastica, la facciata del complesso e la casa del massaro, costati 2.500.000 euro, reperiti con fondi europei grazie alla Regione Puglia promettono bene. «La dimensione paesaggistica e identitaria di questo straordinario bene è stata premiata anche dai grandi donatori americani e inglesi, perciò abbiamo aperto un ufficio a Londra per finanziare Cerrate», racconta Dino Borri, presidente regionale del Fai, che aggiunge «ci vorrà qualche anno per completare i lavori». Nelle ultime settimane il disegnatore satirico Giorgio Forattini ha donato centinaia di disegni e sculture messe all'asta a Milano per supportare il FAI a Cerrate e pare che il oltre il 50 per cento dei lotti sia stato venduto; mentre Prada lo scorso anno, in occasione dell'apertura del negozio di Bari, ha sostenuto il restauro del pozzo del XVI. C'è pertanto una mobilitazione straordinaria per questo bene, d'altronde è anche il primo monumento pugliese ad essere gestito dal Fai, che sta dimostrando di tenere moltissimo al futuro di questo territorio. Non a caso Magnifico è convinto che «bisognerà stare attenti all'immenso successo turistico che sta investendo il Salento, l'identità di questa terra va preservata». Per Loredana Capone, assessore all'industria turistica e culturale della Regione Puglia, è arrivato il momento di «entrare in una dimensione turistica internazionale per favorire la crescita dell'occupazione tutto l'anno. Perciò dobbiamo impegnarci sulla digitalizzazione dei nostri beni», ha aggiunto ieri. Diversi strumenti multimediali saranno messi a servizio dei visitatori per poter scoprire e approfondire la storia di questo sito: il futuro di Cerrate sarà pertanto certamente aperto all'innovazione.
PUGLIA - Abbazia con vista
Il complesso di Santa Maria di Cerrate, un'abbazia pugliese del XII secolo, sta subendo un restauro con il supporto del Fondo ambiente italiano (Fai). Il complesso è stato gestito con un approccio dinamico dal 2012, con investimenti privati e visitatori. Ora, il Fai offre la possibilità di soggiornare nella foresteria, una struttura adiacente alla chiesa, a condizione di donare al Fai. Il prossimo lotto di lavori riguarda il restyling della chiesa e del portico duecentesco, per il quale sono stati già devoluti oltre 225.000 euro da privati. Il complesso sarà adeguato agli standard museali con spazi espositivi, biglietteria e bookshop.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo