CARO Direttore, in merito all'articolo "La Procura indaga sul Papiro", apparso su Repubblica del 30 novembre, la Fondazione Museo delle Antichità Egizie, non intendendo assolutamente esprimere alcun giudizio sulla questione inerente al reperto in oggetto, né, tanto meno, sulle relative indagini in corso, desidera comunque precisare che la fine del rapporto di lavoro della ex direttrice, dr.ssa Eleni Vassilika, nulla ha a che vedere con il "caso Artemidoro". Nell'ottobre 2013, la Fondazione ha infatti bandito un regolare concorso pubblico internazionale per la posizione di direttore del Museo, al quale hanno partecipato oltre cento candidati, tra cui anche la dr.ssa Vassilika; la Commissione, composta dal presidente prof. Antonio Loprieno, illustre egittologo e rettore dell'Università di Basilea, dalla Sovrintendente ai Beni Archeologici del Piemonte dr.ssa Egle Micheletto, dal prof.Davide Rampello, curatore del Padiglione Zero di Expo, del Carnevale di Venezia e della Triennale di Milano, e dal consigliere dr.Dario Disegni, presidente della Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia, ha unanimemente proposto al Consiglio d'Amministrazione la nomina del dr. Christian Greco, che, in data 21 febbraio 2014, è stato quindi scelto come nuovo direttore del Museo Egizio. La Fondazione non ritiene dunque legittimo ipotizzare alcun collegamento tra la designazione del nuovo direttore, il mancato rinnovo del predecessore, e la questione relativa al Papiro di Artemidoro. Presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie