Presto potrebbe approdare in Procura la questione riguardante i lavori di realizzazione di un edificio multipiano sulla fontana di Tancredi, ripartiti ieri (3 dicembre) dopo un mese di stop. Il network di associazioni che si sta battendo per la salvaguardia del monumento preannuncia infatti che verrà presentato un esposto al procuratore della Repubblica Presto potrebbe approdare in Procura la questione riguardante i lavori di realizzazione di un edificio multipiano sulla fontana di Tancredi, ripartiti ieri (3 dicembre) dopo un mese di stop. Il network di associazioni che si sta battendo per la salvaguardia del monumento (Italia Nostra, Legambiente, Touring Club Italiano, Centro Turistico Giovanile, Fondazione Tonino Di Giulio, Wwf Brindisi, Acli Città di Brindisi, Amici dei Musei, Marina di Brindisi Club, Soroptimist Club Brindisi, Associazione Marinai d'Italia Brindisi) preannuncia infatti che verrà presentato un esposto al procuratore della Repubblica di Brindisi, "perché verifichi se da taluni siano stati commessi reati attivi o omissivi". Ricevi le notizie di questa zona nella tua mail. Iscriviti gratis a Brindisireport ! Le associazioni quindi sono pronte a dare un ulteriore impulso all'azione legale intrapresa lo scorso 23 novembre, quando attraverso l'avvocato penalista Stefano Latini presentarono al sindaco Mimmo Consales "l'istanza di annullamento in autotutela per illegittimità del permesso di costruzione n.1272010, rilasciato a soggetto non avente titolo a richiederlo - si legge in un comunicato delle associazioni - in quanto non effettivo proprietario del suolo, per illegittima concessione di proroga al permesso di costruire accordata dal Comune di Brindisi in data 16 luglio 2015 e altre ragioni riportate nell'istanza". Fra le ragioni delle associazioni, ve ne sono un paio di particolare interesse: un vincolo imposto il 20 febbraio 1968 dalla Soprintendenza ed integrato nel Piano regolatore generale del Comune di Brindisi, che tra l'altro qualifica quell'area come zona verde; un contratto di enfiteusi, e non di proprietà, che il venditore del terreno all'impresa costruttrice considera atto valido per la transazione, mentre ha in piedi un contenzioso legale con la Curia, cui lo stesso suolo apparteneva (o appartiene ancora, si vedrà). Oltre al primo cittadino, i promotori dell'istanza avevano chiamato in causa anche il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, chiedendogli "l'intervento in subordine per quanto di sua specifica competenza". Ma evidentemente tale iniziativa è caduta nel vuoto, visto che ieri le ruspe sono tornate in azione, a seguito di un incontro fra i rappresentanti della EdilMIcaletti e i tecnici del Comune svoltosi il giorno precedente. L'impresa, del resto, è legittimata da una sentenza del Consiglio di Stato che ha dato al via libera ai lavori, rimarcando allo stesso tempo la mancata adeguata tutela del monumento da parte degli enti preposti. Ma a questo punto bisogna vedere se la Procura rileverà dei profili penali in questa intricata vicenda.
BRINDISI-Cantiere sulla fontana di Tancredi, le associazioni: "Pronto l'esposto in procura"
Un network di associazioni ha deciso di presentare un esposto al procuratore della Repubblica di Brindisi per verificare se sono stati commessi reati attivi o omissivi nel caso di lavori di realizzazione di un edificio multipiano sulla fontana di Tancredi. Le associazioni, che si sono battute per la salvaguardia del monumento, hanno già presentato un'istanza di annullamento in autotutela per illegittimità del permesso di costruzione. Il permesso di costruire è stato rilasciato a un soggetto non avente titolo a richiederlo, e le associazioni sostengono che ciò sia avvenuto per illegittima concessione di proroga.
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