"Voglio aprire ai privati che sono disponibili ad aiutarci e voglio la massima trasparenza: per questo ho subito dato il via libera al decreto, firmato dal dirigente generale, per le assegnazioni delle date dei concerti e degli spettacoli al Teatro antico di Taormina fissando regole certe. La massoneria? Sono stato iscritto dal 1976 al 1987 a una loggia, ma da trent'anni sono in sonno, cioè mi sono dimesso e non ho mai più partecipato a queste attività". Il neo-assessore ai Beni culturali, Carlo Vermiglio, annuncia l'avvio del suo primo atto da quando si è insediato in piazza Croci, e cioè il varo del bando per l'assegnazione delle date al Teatro antico di Taormina. Gli operatori dovranno presentare le domande entro il 30 settembre dell'anno che precede l'evento. Le domande saranno valutate da un comitato scientifico composto da dirigenti del Parco e della Soprintendenza, nonché dai sindaci di Taormina e Giardini Naxos, ma vengono fissati criteri precisi come, fra gli altri, "la compatibilità con le esigenze di conservazione del monumento, la rilevanza internazionale o nazionale dell'evento e l'affidabilità del soggetto richiedente". Una volta assegnata la data, è previsto un aumento dei canoni da versare all'amministrazione. Rispetto alla media attuale che oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro al giorno, viene stabilito il pagamento di 3.000 euro al giorno in caso di spettacoli, di 2.000 per le rappresentazioni classiche e 2.600 euro per conferenze e congressi. Per le prove, i primi due giorni si pagherà soltanto il 10 per cento del canone, dal terzo giorno in poi la tariffa piena. Aumentata anche la percentuale dei biglietti che va lasciata al Parco, che da una media del 3 per cento sale al 3,5: "Fissiamo regole chiare e trasparenti dice l'assessore Vermiglio rispetto a una bozza iniziale che ho trovato sul mio tavolo e al quale ha lavorato la precedente amministrazione, ho diminuito un po' gli incrementi previsti per venire incontro a eventuali lamentele degli operatori. Chiaramente questo nuovo avviso partirà dal prossimo settembre, non potevamo bloccare la stagione estiva del 2016". Vermiglio parla anche della sua iscrizione alla massoneria: "Ogni volta tirano fuori questa polemica strumentale. Sono stato iscritto alla loggia della Ragione numero 33 di Messina dal 1976 al 1987. Mi sono iscritto frequentando uno studio professionale dove tutti erano appartenenti alla loggia. Poi ho deciso di uscire, di andare in sonno, cioè di dimettermi. E da trent'anni non ho più a che fare con la loggia né ho mai più partecipato alle sue attività. Voglio aggiungere che non ho mai ricoperto alcun ruolo nella loggia e, anzi, ero uno dei meno presenti alle attività. Per me è un mondo passato".