AVEZZANO. Un progetto ambizioso, destinato alla riqualificazione del centro cittadino di Avezzano, con un'ampia area pedonale permanente, una fontana più grande, aiuole e panchine. Ma a oltre due anni dal lancio, da parte dell'amministrazione comunale, non c'è traccia del progetto che avrebbe dovuto trasformare piazza Risorgimento in un salotto punto di riferimento della vita commerciale e culturale della città. Il progetto, promosso dall'allora assessore Gabriele De Angelis che riuscì a intercettare 800mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Carispaq, (soldi già disponibili e vincolati da spendere esclusivamente per opere di riqualificazione urbana), è passato poi nelle mani di altri amministratori, tra cui Luca Angelini e Francesco Paciotti. Ma i lavori non sono mai partiti. Il progetto di riqualificazione dell'area porta la firma dell'ingegnere Giancarlo Gerardo Cardone, vincitore del concorso di idee bandito nell'estate 2013. L'esito della gara è arrivato ad aprile del 2014. A febbraio di quest'anno è arrivato anche il progetto esecutivo, già validato dal dirigente Francesco Bonanni. A frenare l'esecuzione degli interventi ci sarebbero anche le nuove disposizioni della Soprintendenza dei beni culturali che ha apposto il vincolo sull'intera piazza. Inoltre, il progetto dovrà fare i conti anche con i commercianti che si sono già fatti sentire in Comune, perché contrari alla pedonalizzazione permanente di piazza Risorgimento. (m.t.)