TAGLIACOZZO La Madonna con bambino e i santi Rocco e Domenico torna al suo antico splendore. La pala d'altare del diciottesimo secolo realizzata in una bottega dell'Italia centrale e sistemata nella chiesa dell'Annunziata di Tagliacozzo è stato restaurato grazie al contributo della Fondazione Carispaq. «La stesura di vari strati di vernici e quattro tipi di reintegrazioni ne impedivano la lettura originale», ha spiegato don Bruno Innocenzi, parroco di Tagliacozzo. «La sorveglianza sull'esecuzione dei lavori da parte della Sovrintendenza d'Abruzzo è stata effettuata dalla dottoressa Antonella Lombardi e per la diocesi di Avezzano dall'ufficio beni culturali ecclesiastici diretto da don Claudio Ranieri». La tela del dipinto era molto danneggiata dal tempo e dal fumo dei lumi che i fedeli accendevano posizionandoli nella mensola sottostante. Per questo il sacerdote ha consigliato, per il futuro, di non accendere più i lumini vicino all'opera d'arte evitando così di dover di nuovo ricorrere a un restauro. (e.b.)
Restaurato antico dipinto della chiesa dell'Annunziata
TAGLIACOZZO La Madonna con bambino e i santi Rocco e Domenico torna al suo antico splendore. La pala d'altare del diciottesimo secolo realizzata in una bottega dell'Italia centrale e sistemata nella chiesa dell'Annunziata di Tagliacozzo è stato restaurato grazie al contributo della Fondazione Carispaq. La stesura di vari strati di vernici e quattro tipi di reintegrazioni ne impedivano la lettura originale, ha spiegato don Bruno Innocenzi, parroco di Tagliacozzo. La sorveglianza sull'esecuzione dei lavori da parte della Sovrintendenza d'Abruzzo è stata effettuata dalla dottoressa Antonella Lombardi e per la diocesi di Avezzano dall'ufficio beni culturali ecclesiastici diretto da don Claudio Ranieri. La tela del dipinto era molto danneggiata dal tempo e dal fumo dei lumi che i fedeli accendevano posizionandoli nella mensola sottostante. Per questo il sacerdote ha consigliato, per il futuro, di non accendere più i lumini vicino all'opera d'arte evitando così di dover di nuovo ricorrere a un restauro. (e.b.
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