Dai mondiali di scherma al Festino di Santa Rosalia, dagli Open di golf al Cous cous fest: le spese folli della Regione con i soldi dell'Unione europea provocano un nuovo buco in bilancio da almeno 70 milioni. I pm e Bruxelles hanno messo nel mirino l'utilizzo dei fondi per i grandi eventi, Palazzo d'Orleans di recente ha ritirato la misura. Ma l'amministrazione regionale aveva già anticipato le somme che ora occorre ripristinare per evitare il danno erariale. Allarme dei costruttori. Più della metà degli appalti banditi non viene aggiudicata. Fiumi di denaro che si perdono nei meandri della burocrazia. Negli ultimi due anni su 307 gare per 365 milioni di euro ne sono andate in porto soltanto 152. Congelati 155 appalti per un valore di 179 milioni. «Le commissioni si riuniscono raramente e una legislazione poco chiara allunga i tempi di decisione e favorisce i ricorsi», denuncia l'Ance. Risultato: non si conosco i destini di reti idriche, case popolari, parchi archeologici. «Colpa anche del taglio dei gettoni di presenza per le commissioni di gara», denuncia l'Associazione dei costruttori.
SICILIA - Le spese folli bocciate da Bruxelles in bilancio un buco da 70 milioni
Dai mondiali di scherma al Festino di Santa Rosalia, dagli Open di golf al Cous cous fest: le spese folli della Regione con i soldi dell'Unione europea provocano un nuovo buco in bilancio da almeno 70 milioni. I pm e Bruxelles hanno messo nel mirino l'utilizzo dei fondi per i grandi eventi, Palazzo d'Orleans di recente ha ritirato la misura. Ma l'amministrazione regionale aveva già anticipato le somme che ora occorre ripristinare per evitare il danno erariale. Allarme dei costruttori. Più della metà degli appalti banditi non viene aggiudicata. Fiumi di denaro che si perdono nei meandri della burocrazia. Negli ultimi due anni su 307 gare per 365 milioni di euro ne sono andate in porto soltanto 152. Congelati 155 appalti per un valore di 179 milioni. Le commissioni si riuniscono raramente e una legislazione poco chiara allunga i tempi di decisione e favorisce i ricorsi, denuncia l'Ance. Risultato: non si conosco i destini di reti idriche, case popolari, parchi archeologici. Colpa anche del taglio dei gettoni di presenza per le commissioni di gara, denuncia l'Associazione dei costruttori.
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