La storica sede di Giurisprudenza e la biblioteca sono chiuse dal 2012 per problemi strutturali. Via ai lavori a giorni dopo l'intesa siglata fra l'ateneo Pisano, la Regione, la Fondazione Pisa, il ministero della Cultura e quello dell'Università PISA Apriranno a giorni i cantieri per i lavori di adeguamento e consolidamento del palazzo della Sapienza. 13,6 milioni di euro è la cifra complessiva che serve a ristrutturare il palazzo; l'ambizione dell'Ateneo è di concludere in nove mesi, per riaprire con l'anno accademico. Una sfida rilevante, date le condizioni e l'entità dei lavori, che dovranno partire dal consolidamento delle fondamenta, agli impianti, alla riorganizzazione degli spazi. Tre anni e mezzo di attesa Sono passati tre anni e mezzo dal terremoto del 29 maggio 2012 che determinò la chiusura della storica sede di giurisprudenza e della biblioteca universitaria. Un lungo periodo in cui la città ha sofferto i tempi della progettazione e della ricerca di finanziamenti, spesso con polemiche e appelli: per il mondo accademico la priorità era la riapertura della biblioteca e del polo didattico, per il mondo commerciale che gravita attorno a piazza Dante, il ritorno ad un palazzo vissuto e frequentato. Lavoro di squadra, finanziatori in campo Raggiunto l'equilibrio economico a finanziare sono la Regione Toscana e Fondazione Pisa, ciascuna con tre milioni di euro; Mibact e Miur (per un totale di 2,9) e l'Università di Pisa per i restanti 4,7 milioni si passa ora alla fase esecutiva. I lavori verranno realizzati da un gruppo di imprese capeggiate dalla società ligure B.R.C.: lo sforzo chiesto dagli enti è di viaggiare spediti. Un intervento ambizioso, con lavorazioni da 700.000 euro al mese, fino a 60 persone impiegate nel cantiere e cicli di lavorazione con festivi e notturni. Occorrerà trovare lo spazio e spostare temporaneamente i libri ancora contenuti dentro la biblioteca 7.000 metri lineari di volumi - per permettere la realizzazione dei lavori. La nuova biblioteca E pensare poi la nuova biblioteca universitaria: «C'è una disponibilità del Mibact di finanziare con ulteriori 2 milioni di euro i lavori di sistemazione», ha annunciato ieri il segretario regionale del Ministero Francesco Tallarico. Nessuna sorpresa invece dagli scavi archeologici propedeutici all'intervento: «Sono state trovate tracce di case torri medievali», ha detto il prorettore Sandro Paci, «ed è in corso d'opera la stesura di una pubblicazione che darà conto di quanto scoperto». Dentro la nuova Sapienza torneranno sia la Biblioteca universitaria che quella di scienze giuridiche, oltre ad aule e uffici: «È la città che ce lo chiede commenta il rettore Massimo Augello e per sancire lo spirito di collaborazione fra gli enti, abbiamo attivato un tavolo tecnico che seguirà l'andamento dei lavori». Per la direttrice della Biblioteca Universitaria Angela Marseglia, si apre una fase di svolta: «È nostra intenzione creare meno disagi possibili», ha detto, «sapendo che gli interventi saranno impegnativi e non sempre si potrà garantire la piena accessibilità ai volumi. 278 giorni per la nuova Sapienza: è ciò che tutti sperano.
Pisa, la Sapienza pronta a rinascere Pronti oltre 13 milioni di euro
La storica sede di Giurisprudenza e la biblioteca universitaria di Pisa sono state chiuse dal 2012 a causa di problemi strutturali. Dopo tre anni e mezzo di attesa, gli enti coinvolti hanno raggiunto un accordo per iniziare i lavori di adeguamento e consolidamento del palazzo. La Regione Toscana, la Fondazione Pisa, il Ministero della Cultura e l'Università di Pisa hanno concordato di spendere 13,6 milioni di euro per i lavori. L'obiettivo è di completare i lavori entro nove mesi, per riaprire la biblioteca e il polo didattico all'anno accademico.
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