Si è aperto il Progetto e Concorso nazionale Articolo 9 della Costituzione: "Cittadini attivi per il paesaggio e l'ambiente" Responsive image Tutto comincia con un'alba. E noi viaggiatori stanziali, con gli occhi della mente e poi attraverso la bruma del mattino, oltre il tintinnio dei finimenti, vedremmo la piccola carrozza avanzare di buona lena sul terreno accidentato e all'interno, dettagli come una marsina, un giustacuore, stivali di cuoio e una fusciacca colorata, ci darebbero l'immagine di un uomo appena sveglio che guarda il paesaggio. Cosa vedrebbe il gentiluomo appena arrivato in Italia, magari alle porte di Roma? Pini come candelabri, colline morbide, cinture di orti, greggi, ville e fattorie, resti di templi. Poi la campagna lascia il posto alla città e quello che prima in lontananza sembrava un informe aggruppamento luminoso, simile al portato luminoso di miriadi di lapilli, ora lascia il posto a torrette, mura serrate, giardini pensili che dànno forma alle strade: palazzi, chiese, cattedrali affrescate, vicoli e piazze pieni di vita, musica, odori. Tra XVI e XVIII secolo il Grand Tour era il viaggio di formazione che nobili, artisti e uomini di stato intraprendevano verso l'Italia, il paese della cultura per eccellenza. Già all'epoca, e da sempre forse in Italia, natura e cultura non si opponevano, ma si integravano: la città dialogava con la campagna, il paesaggio trasformato in modo sapiente dall'uomo trovava compimento con la struttura urbanistica, civica e artistica della città. Dal concetto di paesaggio è cominciata la Lectio Magistralis con la quale Salvatore Settis (grande archeologo e storico dell'arte) ha aperto martedì 24 novembre alla Camera dei deputati la nuova edizione del Progetto e Concorso nazionale Articolo 9 della Costituzione: «Cittadini attivi per il paesaggio e l'ambiente», rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Ad aprire il ciclo di incontri è stato un messaggio di saluto e di auspicio di Papa Francesco appositamente rivolto agli studenti, ai docenti e agli organizzatori del Concorso. Un lusinghiero riconoscimento per Articolo 9 della Costituzione, giunto alla sua quarta edizione. Motivo dell'intervento e degli auspici del Santo Padre è la Sua seconda enciclica, Laudato si', che affronta come tematica principale il rispetto dell'ambiente, nel segno del ricordo di Francesco d'Assisi e dell'attualizzazione del suo messaggio, allora rivoluzionario e ancora oggi di grande modernità. Obiettivo dell'evento è di sostenere le scuole nell'insegnamento di «Cittadinanza e costituzione»: il progetto è promosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca-Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione, Fondazione Benetton Studi Ricerche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo-Direzione generale Educazione e ricerca, realizzato in collaborazione con Senato della Repubblica, Camera dei deputati, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, «Domenica» de Il Sole 24 Ore, media partner Rai Cultura e Rai Radio3. Alle scuole viene proposto un percorso di ricerca all'insegna delle conoscenze e della valorizzazione del paesaggio e dell'ambiente per diffondere i princìpi del vivere comune e attivare comportamenti responsabili verso la comunità. Gli studenti dovranno elaborare un progetto e documentarlo in formato audio- video o solo audio, della durata di 5 minuti, in italiano e in una lingua straniera. Il percorso di lavoro prevede la partecipazione, dal mese di dicembre e fino a marzo, alle lezioni-conferenze tenute da alcuni dei maggiori studiosi e interpreti della vita culturale nazionale su temi che spaziano dal riconoscimento del paesaggio alla questione del consumo di suolo, alla biodiversità e ai cambiamenti climatici, dalla riqualificazione urbana alla progettazione nel rispetto dell'ambiente, passando per il paesaggio nel racconto dei poeti e degli artisti. Le lezioni saranno trasmesse in streaming nel sito del Progetto. Il bando di partecipazione è online nel sito www.articolo9dellacostituzione.it e le scuole avranno tempo fino al 15 dicembre per iscriversi. Paesaggio e ambiente come beni comuni: «Il Paesaggio è la natura cui la cultura dà la sua forma». È su queste parole del filosofo Romano Assunto che Salvatore Settis costruisce il senso profondo del suo intervento. Innanzitutto l'Italia come paese produttore di cultura; nazione che fonda il suo vivere civile sulla bellezza e sulla ricerca e questo ci porta all'art. 9 della Costituzione Italiana. Considerare la Carta Costituzionale un testo isolato è un errore, dice Settis, esso è un organismo architettonico le cui parti non sono irrelate. La parola chiave è «Bene comune», cioè «Coltivare una visione lungimirante, preoccuparsi della comunità dei cittadini, vuol dire anteporre l'interesse a lungo termine di tutti all'immediato profitto dei pochi, vuol dire prestare attenzione ai giovani, alla loro formazione e alla loro necessità» (Salvatore Settis, Azione Popolare, Einaudi, 2012). Orientata al bene comune «È la centralità della cultura scolpita nell'art.9» :«La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»: esso costituzionalizza tutti i precedenti provvedimenti in fatto di tutela e valorizzazione dei beni culturali e la sua forza radiante si spande al «progresso spirituale della società» (art.4) e allo sviluppo della personalità individuale (art.3), si allaccia alla libertà di pensiero (art.21), all'insegnamento delle arti (art.33), contribuisce alla centralità della scuola pubblica statale, del diritto allo studio (art. 34). Dare tanta importanza al paesaggio e al Patrimonio artistico significa dare preminenza alla bellezza, non in senso astratto, «Ma come strumento di educazione all'etica pubblica. Infatti etica ed estetica sono una cosa sola» (Settis). Inoltre «La Corte Costituzionale, ragionando sulla convergenza fra tutela del paesaggio (art.9) e diritto della salute (art 32) ha stabilito che anche la tutela dell'ambiente è un valore, in quanto espressione di un interesse diffuso dei cittadini. Ambiente, paesaggio, beni culturali formano un insieme unitario e inscindibile la cui estensione corrisponde al territorio nazionale; fanno tutt'uno con la cultura, l'arte,la scuola, l'università e la ricerca» (Settis). Indignarsi non basta, dunque. Bisogna agire. È fondamentale la «collaborazione tra i vivi, i morti e chi deve ancora nascere» ( Edmunde Burke): con la speranza che l'uomo di oggi gestisca con consapevolezza e forza il testimone che il nostro viaggiatore immaginario gli ha dato. Ci pare ancora di vederlo, «Tra i sobbalzi allegri della carrozza e le quinte del mondo» (G. Pontiggia).
www.pontilenews.it
28 Novembre 2015
Paesaggio e ambiente come beni comuni
DA
Dario Durini
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Artista / Persona
Bene culturale
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