I progetti della direttrice dell'Istituzione Bologna Musei: "Devono diventare luoghi amichevoli" PROLUNGARE gli orari di apertura, ridare vitalità a Villa delle Rose, pensare in maniera unitaria al patrimonio artistico della città. Arrivata quattro mesi fa alla direzione dell'Istituzione Bologna Musei, Laura Carlini Fanfogna ha pronto sul tavolo il piano per dare nuovo slancio alla complessa macchina che riunisce le dodici sedi espositive. Dottoressa Carlini, l'Istituzione che lei dirige è stata a lungo criticata, e ci sono state forti proteste sindacali quando è partito il nuovo servizio didattico. Che situazione ha trovato? "Tutto sommato buona. La macchina sta andando avanti ma come tutte le operazioni di coordinamento richiede tempo ed energie. Le diverse strutture hanno un'organizzazione antica, mentre oggi dobbiamo ripensarci in maniera unitaria. Fortunatamente il nostro personale è molto competente e anche nuove forme di organizzazione, come i servizi didattici, stanno funzionando. Si è capito che ci si poteva integrare ". Lei come pensa i musei civici? "Penso che siano prima di tutto un servizio ai cittadini e per questo debbano diventare luoghi più "aperti". Concretamente, e quindi il primo obiettivo è quello di allungare l'orario di apertura. Ma anche in senso metaforico, come spazi che sappiano dialogare maggiormente con l'esterno, più amichevoli ". Quali sono le priorità? "Dobbiamo imparare a ragionare come un unico organismo. A partire dalla comunicazione. In questo senso realizzeremo un pieghevole, con una mappa e tutte le indicazioni sui musei, da distribuire negli hotel e nei punti di informazione turistica. Ma stiamo lavorando anche con Tper, perché si arrivi, dove è possibile, a rinominare le fermate, ad esempio Mambo, e segnalare i musei alle fermate. Credo che l'operazione potrà essere utile anche ai cittadini per familiarizzare meglio con le tante collezioni d'arte". Si è promessa ai bolognesi una card speciale per l'entrata ai musei. A che punto è l'operazione? "Ci stiamo lavorando, ma dobbiamo affinare alcune cose". Dal punto di vista espositivo, ci sono novità in programma per il 2016? "Celebreremo il IX centenario della nascita del Comune di Bologna, che si fa risalire al 1116, con eventi diffusi in tutte le sedi espositive ma che avranno il cuore al Museo Medievale. Sarà l'occasione per tessere un filo rosso tra i diversi spazi". Lei è anche direttrice del Mambo, dobbiamo aspettarci dei cambiamenti nella gestione dell'arte contemporanea? "Vorrei aprire il museo verso il parco del Cavaticcio, proiettarlo verso la Manifattura delle arti. L'1 dicembre ho un incontro con il Quartiere e siamo già in contatto con il settore Verde pubblico per capire cosa si può fare. Poi vorrei dare nuova vita a Villa delle Rose come sede di un progetto di residenza d'artista in collegamento con Casa Natali, l'appartamento che ci è stato donato e che ha già questa vocazione. Abbiamo invitato una dozzina di artisti italiani e stranieri a trascorrere un certo periodo a Bologna. Lavoreranno nella villa, che funzionerà come grande laboratorio aperto al pubblico e quindi come cornice per l'esposizione conclusiva".
Laura Carlini Fanfogna: "Dagli orari agli spazi, voglio musei più aperti"
La direttrice dell'Istituzione Bologna Musei, Laura Carlini Fanfogna, ha presentato un piano per dare nuovo slancio alla complessa macchina dei musei bolognesi. Il piano prevede di prolungare gli orari di apertura, di ridare vitalità a Villa delle Rose e di pensare in maniera unitaria al patrimonio artistico della città. La dottoressa Carlini ha anche promesso di creare una card speciale per l'entrata ai musei e di aprire il Mambo verso il parco del Cavaticcio. Inoltre, ha annunciato un progetto di residenza d'artista a Villa delle Rose e ha promesso di lavorare per migliorare la comunicazione tra i diversi spazi dei musei.
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