Dopo l'attacco al museo di Tunisi importanti reperti in mostra in Friuli Mosaici di Aquileia Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia esporrà dal 6 dicembre al 31 gennaio importanti reperti in arrivo dal Museo Nazionale del Bardo di Tunisi. Il titolo della mostra: «Il Bardo ad Aquileia» risponde al progetto della Fondazione Aquileia (nata nel 2009 per la gestione e manutenzione delle aree archeologiche) che vuole dare voce all'«Archeologia ferita». Dal Museo del Bardo, colpito il 18 marzo dai terroristi islamici che uccisero 24 persone, arriveranno principalmente parte degli splendidi mosaici della collezione che, annunciano gli organizzatori della mostra, «dialogheranno con gli eccezionali mosaici di Aquileia componendo un nuovo immenso mosaico di cultura e civiltà contro la barbarie», per sottolineare i legami e i collegamenti delle culture e le diverse religioni che hanno abbracciato per secoli l'intero bacino del Mediterraneo. Nel periodo dell'esposizione nel sito friulano, dichiarato Patrimonio dell'Umanità nel 1999, ci saranno conferenze, convegni, dibattiti. Il progetto «Archeologia ferita» prevede, ma è ancora tutto da stabilire, programmi culturali che dovrebbero coinvolgere Iraq e Egitto; poi, in un futuro che si spera prossimo, anche Siria e Libia. Intanto il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia ha ottenuto un finanziamento di 1,5 milioni dal Mibact che consentiranno di risistemare e rendere fruibili gran parte dei magazzini, potenziando il percorso di visita.
AQUILEIA-Archeologia ferita: il Bardo ad Aquileia
Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia esporrà dal 6 dicembre al 31 gennaio importanti reperti in arrivo dal Museo Nazionale del Bardo di Tunisi. La mostra, intitolata "Il Bardo ad Aquileia", presenterà principalmente i mosaici della collezione del Bardo, che dialogheranno con gli eccezionali mosaici di Aquileia. Il progetto "Archeologia ferita" prevede conferenze, convegni e dibattiti, e potrebbe coinvolgere anche Iraq, Egitto, Siria e Libia. Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia ha ottenuto un finanziamento di 1,5 milioni dal Mibact per risistemare e rendere fruibili i magazzini.
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