Nei guai è finita una donna di Ugento, con l'accusa di aver eseguito delle modifiche alla dimora storica nei pressi della dimora che fu dei Principi D'Amore. I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio e i colleghi della compagnia di Casarano hanno scoperto delle modifiche al prospetto frontale e la realizzazione di una cabina a ridosso del monumento Scattano sigilli a un'abitazione nei pressi del Castello "D'Amore" di Ugento: un piccolo edificio adiacente al monumento. Con il sequestro eseguito oggi, si conclude la prima fase di un'indagine seguita dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bari, assieme ai colleghi della Compagnia di Casarano. L'operazione è una delle numerose condotte dall'Arma per contrastare il fenomeno della realizzazione di opere illecite su edifici di interesse storico culturale. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore, Emilio Arnesano della Procura della Repubblica di Lecce, hanno portato alla denuncia di una donna che, in qualità di proprietaria, senza le previste autorizzazioni e non attenendosi alle prescrizioni dettate dalla Soprintendenza alle belle arti e paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, ha modificato il prospetto frontale e laterale dell'immobile e realizzato un locale adibito a centrale termica. Giunge, intanto, una rettifica da parte del Comune di Ugento, della dittà "Nicolì", incaricata per conto del municipio del restauro del monumento, e della stessa famiglia D'Amore, in parte proprietaria del monumento. La riportiamo integralmente qui di seguito: "Si apprende che è stato notificato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari un sequestro probatorio (RGNR 87722015) ai sensi dell'articolo 253 e seguenti del codice di Procedura Penale presso una casa di civile abitazione di proprietà privata, sita in via d'Amore angolo Porta Paradiso ad Ugento (Lecce) nelle vicinanze del Castello, in seguito alla chiusura della prima fase di un'indagine seguita, unitamente ai militari della Compagnia Carabinieri di Casarano, per contrastare il fenomeno della realizzazione di opere illecite su edifici di interesse storico culturale; le indagini della Procura della Repubblica di Lecce hanno portato alla denuncia di una persona che, in qualità di proprietaria di un immobile prossimo al Castello, ha modificato il prospetto frontale e laterale della sua proprietà, realizzando un locale adibito a centrale termica - senza le previste autorizzazioni, e non attenendosi alle prescrizioni dettate dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto.Si precisa che si tratta di un fermo dei lavori che nulla a che fare con il restauro che nello specificano interessa il Castello di Ugentoconseguenza nessuna responsabilità è stata imputata alla società che sta eseguendo i lavori di restauro dell'immobile, né ai privati comproprietari del Castello di Ugento né tantomeno al Comune di Ugento che, se i fatti verranno confermati, si configurano invece come parti lese della vicenda".
LECCE-Realizza centrale termica nei pressi del castello del dodicesimo secolo: denunciata proprietaria
I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bari e i colleghi della Compagnia di Casarano hanno scoperto delle modifiche al prospetto frontale e la realizzazione di una cabina a ridosso del monumento Scattano sigilli a un'abitazione nei pressi del Castello "D'Amore" di Ugento. La donna proprietaria dell'immobile è stata denunciata per aver eseguito le modifiche senza le previste autorizzazioni e non attenendosi alle prescrizioni della Soprintendenza alle belle arti e paesaggio. L'indagine è stata condotta dalla Procura della Repubblica di Lecce e ha portato alla chiusura della prima fase. La donna è stata arrestata e il sequestro probatorio è stato eseguito.
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