La giunta ha scritto agli imprenditori: fatevi avanti e donate Il municipio contava di trovare soldi per villa Dolfin L'amministrazione fa appello agli imprenditori purliliesi per salvare il patrimonio culturale locale, a cominciare da uno dei simboli della città: villa Dolfin. Chiunque, nel suo piccolo, può diventare un mecenate, investendo sul proprio territorio: è questo il succo della comunicazione che il Comune sta inviando, proprio in questi giorni, alle aziende di Porcia. Rilanciando un'iniziativa nata qualche tempo fa a seguito di una mozione dal consigliere Elisa Barbuto (Alternativa libera) , ma che sinora non ha avuto riscontri. L'art bonus. Nella lettera, l'esecutivo Gaiarin informa gli imprenditori sulle possibilità previste dal decreto Art bonus varato dal Governo lo scorso anno ma ancora sconosciuto ai più , il quale consente la detrazione fiscale del 65 per cento in tre anni per chi sia disposto a investire in donazioni nel settore della cultura, intesa come tutela del patrimonio artistico e architettonico e promozione di eventi e istituti. Le aziende (ma vale anche per i privati cittadini) che vorranno contribuire alla causa, in sostanza, potranno ottenere un risparmio sulle tasse. L'art bonus, sottolinea l'amministrazione, non è una questione puramente fiscale, ma consente a chi ne usufruisce di godere di una certa visibilità e prestigio. Villa Dolfin. Ecco, dunque, che grazie all'art bonus, nella partita per la ricerca di risorse da impiegare nel recupero del complesso architettonico, secondo solo a villa Manin in Regione, vengono coinvolti anche i privati cittadini. Tra gli interventi necessari per non lasciare il monumento in balia del tempo e degli eventi atmosferici, il più corposo (204 mila euro) riguarda il ripristino degli infissi e il restauro di una serie di affreschi nella parte padronale della villa. Ulteriori 30 mila euro (più Iva) servirebbero per far fronte ai costi di restauro di paramenti sacri e manufatti tessili rinvenuti nella cappella di villa Correr. Il recupero del secentesto complesso, circondato da un'area verde che di recente è diventata un parco pubblico, non è il solo progetto finanziabile attraverso l'art bonus. Le iniziative. Sempre in un'ottica di salvaguardia della storia del territorio purliliese, l'amministrazione chiede aiuto a imprese (e privati) per la valorizzazione dell'archivio storico comunale: la catalogazione di fondi speciali richiederebbe 4 mila euro, mentre la spesa presunta per l'inventariazione e restauro degli editti a stampa di epoca napoleonica ammonta a 5.500 euro. Ulteriori fondi servirebbro per arricchire il patrimonio della biblioteca comunale, nonché per migliorare la digitalizzazione del materiale (1.300 euro). Ottomila euro occorrerebbero per dotarsi di computer nuovi e di uno scanner a colori; 4.235 euro sarebbero utilizzati per l'acquisto di un box da collocare all'esterno dell'edificio per consentire la restituzione dei libri sulle 24 ore. Gli interventi sono tanti, per realizzarli servirà un vero e proprio atto di mecenatismo collettivo.
PORCIA-Art bonus, in cassa non entra un euro. Appello del Comune
La giunta comunale di Porcia ha inviato una lettera agli imprenditori e ai privati cittadini, chiedendo di contribuire al recupero del patrimonio culturale locale, iniziando con la villa Dolfin. L'amministrazione comunale ha richiesto l'intervento di imprese e privati per finanziare progetti di restauro e valorizzazione del complesso architettonico, come il ripristino degli infissi e il restauro di affreschi, nonché la catalogazione e restauro di documenti storici e la digitalizzazione della biblioteca comunale.
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