La campagna per tenerli uniti a Palazzo Vecchio. Di Giorgi: porto l'appello in Senato e al Quirinale L'obiettivo è raggiungere mille firme in pochi giorni. E ieri, subito dopo il lancio della petizione, già in 80 avevano inserito su una pagina creata ad hoc il proprio nome e cognome (www.angelidelbello.orghttp:firmiamo.itfirenze--arazzi-medicei-per-sempre-nel-salone-de--dugento). Parte dagli Angeli del Bello l'iniziativa popolare per mantenere a Firenze gli arazzi medicei monumentali di Pontormo, Bronzino e Salviati esposti nel Salone de' Dugento di Palazzo Vecchio fino al 15 febbraio. Anche la senatrice Rosa Maria Di Giorgi si è unita alla «battaglia» portando la questione all'attenzione della commissione Beni Culturali di Palazzo Madama, «poi dice invierò una lettera a firma mia e del collega Andrea Marcucci al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma vorremmo coinvolgere anche altri senatori toscani come Alessia Petraglia e Claudio Martini». Le venti opere tessute su commissione di Cosimo I tra il 1546 e il 1553 che raccontano la vita dell'eroe biblico Giuseppe, figlio di Giacobbe, venduto come schiavo in Egitto ma poi capace di risorgere e di diventare viceré rappresentano un pezzo decisivo ed importante della storia di Firenze e della famiglia dei Medici (sono infatti una grande allegoria del suo capostipite). Per questo, gli Angeli del bello, da fiorentini e da amanti dell'arte, chiedono che questo pezzo di storia possa rimanere stabilmente nel capoluogo toscano, per ricomporre un'opera sublime che appartiene all'Italia ed al mondo intero. «Abbiamo predisposto questa azione di raccolta di firme che sottoporremo al Presidente della Repubblica commenta il presidente della Fondazione, Giorgio Moretti al fine di rappresentare la volontà di molti; chiediamo ad ogni cittadino, turista, azienda di firmare la nostra petizione per rendere possibile questo sogno di bellezza». La «Sistina» di Firenze, così come l'hanno definita la storica dell'arte Cristina Acidini e lo stesso presidente Moretti, dopo i lavori di restauro durati 27 anni, grazie all'impegno di istituzioni e dell'Ente Cassa Risparmio di Firenze, è oggi ammirabile nell'esatto contesto in cui era stata pensata e realizzata. L'impatto è strabiliante ed affascinante: la lettura in un'unica narrazione delle storie di Giuseppe testimoniano la straordinarietà dell'opera e la sua contestualizzazione all'ambiente per i quali erano stati realizzati. La Fondazione degli Angeli infine sta organizzando anche presidi sul territorio e altre iniziative per poter firmare.