Caccia ai mecenati per le scuole. L'annuncio è del sindaco della città metropoltana Dario Nardella che attraverso l'Art bonus spera di finanziare i lavori in cinque scuole «monumentali»: i licei Pascoli, Alberti, Dante, Machiavelli Capponi e Porta Romana. «Fai un regalo alla cultura e alla scuola». La Città metropolitana è a caccia di mecenati per rimettere in sesto i licei che si trovano negli edifici monumentali fiorentini. «Per costruire il futuro su un grande e affascinante passato», recita lo slogan. La strada da seguire secondo il sindaco Dario Nardella è quella del decreto Art Bonus, una donazione che in parte viene recuperata con le detrazioni fiscali (fino al 65). Una possibilità che la città metropolitana intende promuovere con una lettera alle famiglie degli studenti, come anche agli ex allievi, spesso legati dai ricordi e dalla riconoscenza alle loro vecchie scuole. Nell'incontro con i dirigenti scolastici che si è tenuto ieri mattina a Palazzo Medici Riccardi Nardella ha spiegato la possibilità prevista dall'Art Bonus per quelle scuole alle quali è riconosciuto particolare significato artistico e architettonico. È stata già individuata una lista di cinque scuole alle quali indirizzare le donazioni per l'anno 2015. Nell'elenco ci sono i due licei artistici della città, protagonisti nelle ultime settimane di due occupazioni che hanno acceso i riflettori anche sui problemi degli edifici: il Leon Battista Alberti secondo la città metropolitana ha bisogno di un restauro delle facciate e di un adeguamento delle norme sulla sicurezza (per un costo del progetto di 271 mila euro), al Porta Romana serve consolidare i solai degli uffici al primo e secondo piano e il lucernario posto sopra lo scalone monumentale. Anche il classico Dante è in cerca di mecenati per rifare parte del tetto (per 100 mila euro e 150 giorni di lavoro). La facciata del Machiavelli Capponi su piazza Frescobaldi è sotto osservazione dal 2012, ha bisogno di un restauro delle pietre che decorano il palazzo (200 mila euro). Ma si può scegliere anche di destinare la donazione al liceo Pascoli, sia la sede che necessita di un aiuto per il consolidamento dei solai di alcune aule (240 mila euro), sia la succursale che deve adeguarsi alle normative in materia di prevenzione incendi (105 mila euro). In attesa dei mecenati però la città metropolitana ha già pronti investimenti per 4 milioni e mezzo di euro per progetti per le scuole superiori (compresi gli interventi più urgenti della lista Art Bonus) che erano già pronti ma erano bloccati da due anni dal Patto di stabilità (ora sbloccato): dal rifacimento dei solai del Liceo Pascoli al restauro delle facciate della palestra dell'istituto Vasari, fino alla bonifica della copertura d'amianto dell'istituto Enriquez (che costa oltre un milione di euro). Per rispondere alle esigenze delle scuole sono state vendute le quote in Toscana Aeroporti e per il 2016 saranno ricavati 540 mila euro da alcune alienazioni. Una buona notizia per i presidi fiorentini è anche il ritorno della vecchia convenzione per assegna alle singole scuole dei fondi da gestire direttamente per la manutenzione ordinaria, come spiega Giampiero Mongatti, consigliere delegato alla Rete scolastica: «Un modo per rendere gli interventi più veloci ed efficaci». Durante l'incontro è stato infine affrontato il tema delle occupazioni delle scuole, con la proposta di istituire nel futuro un raccordo più diretto tra le istituzioni scolastiche e l'ente.
Firenze. Ci sono 5 licei da restaurare con l'Art Bonus
Il sindaco della città metropoltana Dario Nardella ha annunciato che la città intende finanziare i lavori in cinque scuole monumentali attraverso il decreto Art Bonus. La città ha già pronti investimenti per 4,5 milioni di euro per progetti per le scuole superiori. La lista delle scuole che riceveranno la donazione è stata individuata e comprende i licei Pascoli, Alberti, Dante, Machiavelli Capponi e Porta Romana. Le scuole hanno bisogno di restauri e adeguamenti per garantire la sicurezza e la manutenzione ordinaria. La città metropolitana ha già venduto quote in Toscana Aeroporti e prevede di ricavare 540 mila euro per il 2016.
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