Per il colpo al museo il Comune rischia di ottenere un risarcimento poco più che simbolico VERONA. I dipinti e le opere d'arte di tutti i musei di Verona sono valutati, complessivamente, 440 milioni di euro. A fronte di questo, il Comune ha ritenuto di assicurarsi contro il furto per appena un milione di euro. Eppure, dopo la razzia di 17 opere d'arte dal museo di Castelvecchio - tra cui pregiate tele di Mantegna, Rubens, Pisanello e Caroto - a Palazzo Barbieri rischia di venire rimborsato appena un quarto di quel pur misero milioncino: 250mila euro. È quanto emerge leggendo con attenzione il capitolato del bando di gara per la polizza di assicurazione «All risk beni civili e storico-artistici» aggiudicato nel 2012 a Cattolica Assicurazioni. Un bando quinquennale, dal valore complessivo di 2,1 milioni di euro (420mila euro l'anno) dalle condizioni non modificabili, e quindi assegnato al ribasso a fronte dell'offerta economica più vantaggiosa. Nella griglia con i vari massimali, alla voce «Furto partita Dipinti e opere d'arte Musei o simili», c'è scritto chiaramente che il limite di indennizzo è di un milione di euro «per ogni sinistro e per periodo assicurativo»: insomma, non più di un milione di euro l'anno. Ed è questa già una cifra superiore agli appena 600mila euro previsti dalla versione precedente dello stesso bando, aggiudicato nel 2009 sempre a Cattolica. Ma quello avvenuto a Castelvecchio la sera di giovedì scorso è stato, tecnicamente, un «furto»? No, secondo gli inquirenti, che infatti procedono con l'ipotesi di reato di rapina, che il codice penale distingue dal furto. E nel capitolato del bando, alla voce che comprende la fattispecie «rapina», il massimo risarcimento è minore, visto che l'eventualità viene ritenuta molto meno probabile del furto tradizionale, ed è ipotizzabile in un massimo di 250mila euro. Di questa entità è l'assegno che, al momento, Cattolica sarebbe disposta a staccare. Non un euro di più. Ovviamente, il Comune obietterà e cercherà di far valere le sue ragioni, per ottenere l'interezza del milione di euro. Sarebbe, comunque, una magra consolazione visto l'enorme valore delle opere sottratte al museo civico: si parla di almeno 15 milioni di euro, ma in realtà per alcune opere il valore è sostanzialmente inestimabile. Se il Comune dovrà da una parte battagliare con l'assicurazione per il risarcimento, dall'altro dovrà puntare a rivalersi sulla ditta privata che ha in appalto la sicurezza di Castelvecchio. In particolare, se dovessero emergere delle falle nelle procedure adottate da Sicuritalia (ancora non si capisce perché dalla control room della ditta non siano state allertate le forze dell'ordine una volta che l'allarme a Castelvecchio non era stato inserito), ci sarebbe spazio per una causa in sede civile. Certo è che la cifra per cui il Comune di Verona ha assicurato i suoi tesori artistici e culturali appare davvero bassa. A Milano, il premio per evento ed anno assicurativo per le opere di interesse storico e artistico è di 60 milioni di euro, con un limite per opera assicurata di 15 milioni euro. Anche la Fondazione Torino Musei pone a 60 milioni di euro il limite di risarcimento «per ogni singola perdita o danneggiamento». A Ferrara, una città più piccola di Verona ma con alta concentrazione di musei, le opere d'arte, i beni bibliografici e museografici sono assicurate per la bellezza di 75 milioni di euro. Il milioncino di Verona, a confronto, arrossisce di vergogna.
Verona, Castelvecchio. Quadri da 440 milioni assicurati per uno. Rimborso beffa per la rapina: 250mila euro
Il Comune di Verona ha assicurato i suoi musei con un limite di indennizzo di un milione di euro per ogni sinistro e per periodo assicurativo. Tuttavia, dopo la razzia di 17 opere d'arte dal museo di Castelvecchio, il Comune rischia di venire rimborsato solo 250mila euro. Il bando di gara per la polizza di assicurazione All risk beni civili e storico-artistici, assegnato a Cattolica Assicurazioni, stabilisce un limite di indennizzo di 250mila euro per ogni sinistro. Il Comune di Verona ha ritenuto di assicurarsi contro il furto per appena un milione di euro, ma il bando stabilisce un limite di indennizzo più basso per il furto.
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