Napoli. I dieci lavoratori appena assunti per svolgere compiti di sorveglianza e attività di accoglienza, che saranno servizio da domani fino al 10 febbraio 2016 negli Scavi di Ercolano, sono interamente a carico del bilancio ordinario della Soprintendenza e non a valere sui fondi del Grande Progetto Pompei, che può finanziare esclusivamente interventi per il sito di Pompei. Lo precisa la Soprintendenza speciale, aggiungendo che l'assunzione è avvenuta con procedura di selezione pubblica e con un contratto a tempo determinato dalla Ales, società in house del ministero. Si tratta di personale che era già stato assunto, come da scorrimento di graduatoria e assegnato alla mostra «Pompei e l'Europa» all'Anfiteatro di Pompei e al Museo Archeologico di Napoli e al quale è stato rinnovato il contratto, dopo la scadenza, con assegnazione a Ercolano. Il sito disponeva finora di soli 36 addetti alla vigilanza distribuiti su cinque turni.