PIOMBINO Concluse le due giornate "Su le maniche per Baratti". Iniziativa nata per dare la possibilità a cittadini ed appassionati di storia ed archeologia, di un aiuto concreto dopo il disastro provocato dall'alluvione di fine ottobre. In tanti hanno partecipato, impegnati per un weekend nella rimozione del fango e dei detriti sia dalla necropoli di San Cerbone che dalla necropoli delle Grotte. È anche grazie a questo intervento che i due siti sono finalmente tornati fruibili dal pubblico. Azione importante quella fatta da operatori, archeologi e cittadini insieme come sottolinea, in una lettera, il presidente della Parchi Luca Sbrilli: «Un semplice grazie a quanti hanno partecipato all'iniziativa sulemanicheperbaratti promossa da Parchi in collaborazione con l'amministrazione comunale di Piombino e la Soprintendenza archeologica. Grazie a tutti coloro che non hanno potuto esserci ma che hanno espresso la loro solidarietà, un grazie a coloro - ed erano tantissimi - che non hanno partecipato perché in sovrannumero rispetto alla quota indicata, un grazie agli sponsor, (Martini Professionale che ha fornito le attrezzature necessarie per la rimozione del fango, Busini che ha fornito i gadget ed Unicoop Tirreno con la sezione soci Coop Piombino ha offerto una merenda) che senza batter ciglio e con orgoglio, hanno dato il loro contributo. Bella esperienza vissuta in questi due giorni aggiunge che ha visto protagonisti molti dipendenti della società, molti operatori stagionali, archeologi non solo locali e cittadini, tutti accumunati dalla voglia di ripristinare il proprio parco, dimostrando di essere gelosi custodi di un patrimonio comune. Le paiole di terra che si muovevano dalle tombe etrusche sino ai furgoni, attraverso la catena umana rimasta intatta sotto la pioggia battente ed il forte vento, sono l'icona più suggestiva di una volontà forte e diffusa, di difesa e tutela di un patrimonio che si sente proprio. Il messaggio che queste persone hanno trasmesso non si limita ad una banale ripulitura di terra e fango, è andato ben oltre». «In un breve lasso di tempo ci siamo scoperti vulnerabili sottolinea Sbrilli Vulnerabili alle dinamiche di una economia globale che hanno determinato una crisi economica strutturale giunta sino alle nostre porte di casa, vulnerabili ad azioni naturali di un clima che sta cambiando, vulnerabili ad una sicurezza e tranquillità della vita di tutti i giorni come le cronache rivelano». «Proprio alcuni mesi orsono ricorda Sbrilli un gruppo di giovani artisti tunisini e toscani che stavano predisponendo un evento teatrale nel parco di Baratti ebbero la sconvolgente notizia dell'attentato al museo nazionale del Bardo a Tunisi. Tutto questo ci rende ansia, insicurezza, difficoltà nel progettare il futuro. In momenti di difficoltà è naturale che i componenti di una comunità si ritrovino intorno ai propri elementi identitari per ricercare gli stimoli ed il coraggio per un'azione comune, per combattere le frustrazioni e le paure. Il patrimonio culturale è l'elemento identitario per eccellenza capace di tenere insieme le persone su di un progetto di comunità. E non è un caso che oggi, in molte parti del mondo, purtroppo, dove la barbarie ha il sopravvento, si distruggano con veemenza proprio le testimonianze delle antiche civiltà. Da Baratti quindi e conclude questo gruppo di persone, con un gesto tanto semplice quanto profondo, ci ha lanciato un messaggio chiaro ed inequivocabile: dalla cultura e con la cultura si può e si deve ripartire per affrontare le sfide locali e non, che questo particolare momento storico ci pone di fronte. Davvero grazie». Barbara Noferi
TOSCANA - Catena umana sotto la pioggia così il patrimonio è di tutti
In Piombino, le due giornate "Su le maniche per Baratti" sono state concluse con il completamento della rimozione del fango e dei detriti dalla necropoli di San Cerbone e dalle Grotte. L'iniziativa, promossa da Parchi in collaborazione con l'amministrazione comunale e la Soprintendenza archeologica, ha coinvolto operatori, archeologi e cittadini. Il presidente della Parchi, Luca Sbrilli, ha espresso la sua gratitudine a tutti coloro che hanno partecipato e a quelli che hanno espresso la loro solidarietà.
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