LA STORIA UN BRIVIDO, ma subito superato: «la cultura non si ferma con la paura». Quattro fondamentali opere di Alessandro Magnasco provenienti dai musei genovesi tra cui il celeberrimo "Trattenimento in un giardino d'Albaro", custodito a Palazzo Bianco sono partiti per Parigi, dove verranno esposte alla Galerie Canesso di Rue Laffitte, da mercoledì 25 novembre, nella mostra "Alessandro Magnasco gli anni della maturità di un pittore anticonformista" composta da 21 opere, mentre nell'allestimento genovese, previsto dal 25 febbraio al 5 giugno 2016 nei Musei di Strada Nuova, le opere saranno 22 con un prestito dal Louvre (il "Funerale ebraico"). Spiega Carla Sibilla, assessore alla cultura del Comune: «Non solo non abbiamo pensato di bloccare il trasferimento delle opere dopo gli attacchi terroristici, ma il progetto si è arricchito di ulteriori valori e significati. La cultura è il primo più importante argine alla violenza, ambasciatrice di convivenza e strumento di consapevolezza del fatto che bisogna lottare contro i pericoli originati dalla paura». Genova partecipa alla rasse- gna parigina con quattro quadri della maturità di magnasco (1667-1745), considerato per certi versi un precursore di Goya ma anche degli Espressionisti. Un pittore complesso il cui capolavoro riconosciuto è "Il trattenimento in un giardino di Albaro", indicato come un ritratto tutt'altro che agiografico della borghesia genovese dell'epoca, e ospitato, appunto, a Palazzo Bianco. Il quadro sarà esposto a Parigi insieme ad altre due opere provenienti dai Musei di Strada Nuova ("Preghiera davanti a una cappella campestre" e "Sant'Agostino e l'angelo" ) mentre dal museo Luxoro ariva "Il pittor pitocco". Le altre opere provengono da raccolte pubbliche e private. "Il trattenimento" figura anche sul manifesto della mostra (aperta fino al 31 gennaio negli spazi della Galleria Canesso, una struttura privata attiva dal 1994 a Parigi e dall'attività incentrata sui dipinti di artisti italiani o attivi in Italia, dal Rinascimento fino al Settecento. La mostra, una delle più esaurienti sulla produzione matura di Magnasco, sarà poi trasferita a Palazzo Bianco dove rappresenterà uno degli eventi della primavera 2016 per i Musei di Strada Nuova. Quando è arrivata la notizia degli attentati di Parigi, era ormai tutto predisposto per i trasferimenti dei dipinti (il curatore Piero Boccardo li illustrerà al pubblico francese) , e la scelta del Comune va ancora oltre, nel significare che la bellezza, l'arte e la cultura non devono temere nulla per sè, per quanto significano e per l'attrazione che possono esercitare sulle persone che vanno a visitare le mostre,s eguire spettacoli ed eventi. Il piano di sicurezza messo a punto a Genova prevede una sorveglianza discreta ma precisa anche per Palazzo Ducale, il luogo genovese della cultura; la trasferta dei quadri di Magnasco a Parigi segnala anche la vicinanza della città alla capitale francese colpita dai tragici eventi del 13 novembre.