PISA Gustare un buon piatto, magari con prodotti locali. Sorseggiare un vino eccellente. Il tutto all'ombra del chiostro, in posizione sopraelevata. E soprattutto davanti, quasi a portata di mano, nientemeno che alla Torre pendente. Mentre proseguono i lavori di riqualificazione, la decisione è presa: nel nuovo museo dell'Opera Primaziale, in piazza del Duomo, ci sarà anche un punto ristoro. Probabilmente proprio un ristorante, forse anche un bar. Il dettaglio è ancora da definire, anche perché gli interventi si concluderanno non prima della primavera 2017. La suggestione però è già notevole: di sicuro per i turisti di tutto il mondo, ricchi e meno ricchi, poter pranzare o cenare ad un passo dalla Torre sarà un'esperienza quasi irrinunciabile (ma anche per i pisani). Sicuramente potrà essere un modo per attirare l'attenzione sull'offerta culturale della piazza. Così come già avviene, peraltro, nei principali musei internazionali. Il progetto di riqualificazione del Museo dell'Opera del Duomo è un'operazione da circa due milioni e mezzo di euro. Nato nel 1986, il museo contiene pezzi importanti e proprio per questo cerca attraverso tali interventi di rilanciarsi a livello di allestimenti, impianti e servizi. Gli obiettivi già illustrati dal presidente dell'Opera, Pierfrancesco Pacini, sono ambiziosi e doverosi per un museo che punta in alto. A cominciare dall'esposizione dei grandi pezzi scultorei provenienti dal Camposanto e dalla Cattedrale rimossi in questi anni per motivi conservativi e sostituiti in loco da copie. Ma anche riunire in un unico grande ambiente a piano terra tutte le sculture medioevali, evidenziare al primo piano gruppi preziosi come il Crocifisso Borgognone, il Grifo islamico e la Madonna d'avorio di Giovanni Pisano. Pensando al visitatore, si vuole creare un percorso chiaro e leggibile, spazi e sale. Compresi un bookshop, dunque una libreria, e appunto un punto ristoro. Nel nuovo museo, in particolare, a piano terra la Porta di Bonanno accoglierà il visitatore che potrà ammirare in un grande ambiente tutti i pezzi scultorei provenienti dai monumenti della piazza. Ci sarà un collegamento con l'aula didattica Toniolo e nuovi servizi su via Cardinale Maffi. I due portoni su piazza Arcivescovado saranno "aperti" da vetrate che permetteranno dall'esterno la visione delle opere. Una scala e un ascensore porteranno al piano superiore dove ci saranno servizi di accoglienza e ristoro. Ogni oggetto sarà messo in vetrine con controllo di microclima. Aspetti come quello del ristorante nel chiostro devono ancora essere studiati nel dettaglio dagli architetti. Poi ci sarà una gara per affidarne la gestione. Un indubbio salto di qualità, mentre davanti il palazzo dei Trovatelli, all'imbocco della lastricata via Santa Maria, è ancora in cerca di un nuovo padrone.