Sì alla fondazione ma resta l'incertezza per Montefalcone di Alice Falavigna CANOSSA. Il governo si dichiara aperto alla proposta avanzata dal senatore Fausto Giovanelli di istituire una Fondazione per salvare i castelli matildici ma non da risposte sui finanziamenti da destinare al restaruto dell'ex convento di Montefalcone. Sugli interventi di tutela della rupe di Canossa, invece, il sottosegretario ai beni culturali Mario Pescante ha respinto ogni accusa di inattività. Preoccupato per il continuo peggioramento della situazione di manutenzione e accoglienza nella rocca, il senatore Giovanelli aveva presentato un'interrogazione destinata al ministro Urbani nella quale si suggeriva una proposta di valorizzazione e recupero della rete dei castelli matildici, in primis quello di Canossa. L'idea era quella di istituire una Fondazione che avesse lo scopo di gestire in modo congiunto, tra governo ed enti locali interessati, i beni culturali ed architettonici del territorio, che costituisce un'importante eredità culturale anche a livello nazionale. La proposta è stata accolta con favore dal ministero dei Beni culturali che nella seduta della Commissione «istruzione pubblica e beni culturali» del Senato ha risposto a Giovanelli. Secondo il sottosegretario Mario Pescante, il governo è favorevole all'idea di costituire una fondazione nazionale «il che sarebbe anche coerente con il codice Urbani», ma ha frenato sulle spese previste. «Una valutazione preventiva dei costi e delle opportunità economiche e finanziare del progetto ha affermato Pescante è d'obbligo prima di iniziare qualunque tipo di collaborazione». Nel corso del suo intervento, il sottosegretario Pescante, rispondendo alle accuse di insoddisfacente attività di tutela della rupe di Canossa, ha anche voluto ricordare gli interventi compiuti e tuttora in corso per la conservazione dei ruderi del castello, la manutenzione e l'ampliamento del museo adiacente e quelli di consolidamento della rupe. Il senatore Giovanelli si è detto soddisfatto per la risposta ottenuta sulla possibilità di costituire la fondazione, dichiarando che «in sostanza è un invito ad andare avanti». Conscio delle necessità di dover valutare i costi prima di intraprendere una collaborazione del genere, Giovanelli ha aggiunto che «uno studio sui costi di gestione è necessario sia per il governo che per gli enti locali pubblici, privati e religiosi coinvolti.» Registrata la disponibilità del governo su questo fronte, lo stesso non si può dire per la questione dell'ex convento di Montefalcone nei confronti della quale nulla di nuovo è stato aggiunto, soprattutto in termini finanziari.