PIÙ sicurezza anche nei musei dopo gli attacchi terroristici di Parigi. A lanciare il messaggio è il nuovo direttore degli Uffizi, il tedesco Eike Schmidt, che ieri a Palazzo Pitti ha inaugurato la sua prima mostra da quando si è insediato: Firenze capitale 1865-2015. I doni e le collezioni del Re. Nel complesso degli Uffizi vi sarà «un uso più rigoroso del metal detector ha precisato Schmidt che verrà rimesso anche a Palazzo Pitti». Code più snelle e sblocco delle mostre rimaste in sospeso, oltre al collegamento tra la Galleria e Palazzo Vecchio, sono le altre priorità del successore di Natali. PALAZZO Pitti sorvegliato speciale. Mentre la città , all'indomani degli attentati terroristici di Parigi, studia le misure per rafforzare i sistemi di sicurezza, anche dal mondo della cultura arrivano i primi segnali di attenzione. Il nuovo direttore degli Uffizi, il tedesco Eike Schmidt, ha annunciato di voler usare in maniera più rigorosa il metal detector là dove già esiste, cioè alla Galleria degli Uffizi. Non solo: vuole installare, o meglio 'riportare' il metal detector a Palazzo Pitti. «In questa situazione dobbiamo ristudiare e migliorare ancora la sicurezza ha precisato Schmidt serve un uso più rigoroso del metal detector, che tra l'altro verrà rimesso anche a Palazzo Pitti». Schmidt, che ieri si trovava nell'ex residenza medicea per l'inaugurazione della mostra Firenze capitale 1865-2015. I doni e le collezioni del Re, ha aggiunto che presto saranno attivate «misure di sicurezza specifiche che si vedono e altre che non si vedono», e che ovviamente non saranno svelate. «Le misure sono state studiate per anni da chi di dovere ha spiegato e ora si tratta di applicare i piani già esistenti». Se i principali musei del Polo museale fiorentino sono già dotati di metal detector dagli Uffizi, al Museo del Bargello, oltre alle Cappelle Medicee e alla Galleria dell'Accademia Palazzo Pitti ne è rimasto sprovvisto durante la gestione della ex soprintendente Cristina Acidini. La scelta di installarlo nell'atrio del portone principale risaliva invece all'estate del 2005, come risposta agli attentati nella metropolitana di Londra. L'arrivo del dispositivo non creò disagi, se non qualche minuto di fila in più. E proprio il problema 'code' è un altro dei temi che stanno particolarmente a cuore al nuovo direttore, che ha già espresso l'intenzione di volerle ridurre. «Stiamo studiando vari sistemi per le code ed è difficile prevedere i tempi ha dichiarato Schmidt certo è che la situazione verrà risolta anche in funzione delle misure di sicurezza necessarie». Schmidt ha poi confermato che tra le priorità c'è la realizzazione del collegamento tra Palazzo Vecchio e gli Uffizi: «Va fatto assolutamente. Il piano è in fase di studio, però bisogna vedere i tempi e come farlo esattamente ». Il direttore ha poi raccontato che cosa ha fatto appena arrivato a Firenze: «Al momento del mio insediamento ho aperto tre fascicoli: uno riguardava chi avrebbe lavorato direttamente con me, un secondo le mostre sospese, che abbiamo riaperto, e il terzo era quello con le congratulazioni che ho ricevuto per la mia nomina». Per quanto riguarda le mostre sbloccate, Schmidt si è riservato di annunciarle con maggiore precisione nei prossimi mesi, ma quella su Firenze capitale appena inaugurata è una di quelle. «Sono molto felice di iniziare la mia attività da questa mostra, che per la prima volta apre al pubblico alcune stanze ha detto ed è proprio in questa relazione tra opera d'arte e spazi architettonici che consiste la novità». Quanto alla volontà di valorizzare Palazzo Pitti Schmidt è stato molto chiaro: «Questa mostra è emblematica e permette al visitatore di vivere Palazzo Pitti come una unità. Il fulcro è qui nella mostra, ma poi l'esperienza si dirama in un percorso che attraversa l'intero palazzo». Schmidt ha poi avuto parole di stima per lo staff: «Sono fiero di avere collaboratori così ben qualificati e con un entusiasmo che in altri contesti in cui ho lavorato in passato non sempre ho trovato».
FIRENZE - Schmidt protegge Pitti rimette il metal detector Uffizi: uso più rigoroso
Il nuovo direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha annunciato di voler usare in maniera più rigorosa il metal detector nella Galleria degli Uffizi e di installarlo anche a Palazzo Pitti. La scelta di installare il dispositivo a Palazzo Pitti risale all'estate del 2005, ma non è stato utilizzato. Schmidt ha anche espresso l'intenzione di ridurre le code e di realizzare il collegamento tra Palazzo Vecchio e gli Uffizi. La mostra "Firenze capitale 1865-2015. I doni e le collezioni del Re" inaugurata ieri a Palazzo Pitti è stata la prima a sottolineare l'importanza di valorizzare Palazzo Pitti come unità.
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