Ora è sicuro, scritto nero su bianco. Biblioteca nazionale e Opificio delle pietre dure rientrano tra gli 11 istituti culturali a cui verranno attribuiti dallo Stato, complessivamente, 30 milioni di euro nel 2016 e nel 2017. L'erogazione di questo nuovo sostegno alle due realtà fiorentine ma ovviamente di caratura nazionale era stato annunciato con la presentazione della Legge di Stabilità, che indicava in 170 milioni di euro complessivi i fondi per il ministero dei beni culturali per l'anno prossimo ed in 30 milioni quella per gli «interventi straordinari per gli istituti culturali». Ma nel primo testo partorito dal governo, non era specificato quali fossero esplicitamente. Ieri un emendamento, del governo alla legge di Stabilità, approvato dalla commissione Bilancio del Senato, ha invece «certificato» quali sono questi undici istituti, e Biblioteca nazionale e Opificio figurano nell'elenco finale. La scelta è arrivata su diretta indicazione del ministro ai beni culturali Dario Franceschini, ma da Roma si fa sapere che è arrivato in porto anche grazie alle pressioni del viceministro Riccardo Nencini che, già da senatore del Psi, aveva fatto approvare un ordine del giorno che andava in questo senso. Per Biblioteca nazionale e Opificio delle pietre dure si tratterebbe di un vero cambio di tendenza rispetto alle ristrettezze del passato: nel primo caso, la cifra che potrebbe toccargli Firenze si dovrebbe aggirare intorno ai 3 milioni di euro a fronte dei quasi 900 mila del 2015. Nel secondo caso, invece, potrebbero arrivare 2 milioni contro i circa 900 mila dell'anno in corso. Un incremento consistente in cui spera anche l'Accademia della crusca: mezzo milione in più rispetto agli attuali 650 mila euro.