L'annuncio della Carlini che si occuperà anche del «Pelagalli» «Villa Spada è una delle nostre priorità. La fine dei lavori di inventario è prevista entro dicembre. Aprirà di nuovo nel 2016». Queste le parole con cui il direttore dell'Istituzione Bologna Musei, Laura Carlini Fanfogna, annuncia la riapertura dei locali che dal 1990, ospitano il museo della tappezzeria «Vittorio Zironi». Dunque la ricca collezione di preziosi arazzi, tessuti, macchinari da tessitura ed abiti storici custoditi dalle settecentesche mura che affacciano su via Saragozza, resterà a Bologna. Nessuna fuga di patrimonio artistico, come aveva temuto il presidente del museo Francesco Zironi, nipote del fondatore. Nella lettera dello scorso aprile con cui annunciava la chiusura del museo per ragioni economiche, il presidente si diceva infatti pronto a discutere sul passaggio di proprietà dell'intera collezione al Comune, ma avvertiva: «Qualora questa soluzione non sia perseguibile sarò costretto a chiudere, a riconsegnare alla Città un palazzo vuoto e a trovare una diversa collocazione a questa collezione presso altri Musei o Comuni, non necessariamente sul territorio bolognese». Al momento non sono state presentate le modalità di gestione del nuovo museo che andrà ad accrescere il sistema dei musei civici. «Io e Francesca Bruni (capo area cultura e rapporti con l'università) stiamo valutando le varie opportunità, ma non posso anticiparle» afferma Carlini Fanfogna. Sempre nell'ottica di rinnovamento del sistema museale pubblico rientrerebbe il progetto di ristrutturazione delle stanze al primo piano del Museo della musica. L'intervento di restauro, spiega il direttore di Bologna Musei, «darebbe più spazio alle attività didattiche ed espositive e una nuova sede al corso di conservatorio dedicato alla musica antica. In totale il valore dei lavori stimato è si aggira attorno ai 200 mila euro». Per ora la decisione sullo stanziamento dei fondi tocca al tavolo della commissione lavori pubblici. Così come quello di un altro intervento conservativo, quello che prevede il rifacimento del tetto del Museo Archeologico. A proposito della mancata valorizzazione del museo della comunicazione «Pelagalli», sollevata in commissione consiliare dal consigliere Rolando Dondarini, «una collezione stipata in uno scantinato», Carlini Fanfogna ammette di non essere a conoscenza del caso, che provvederà ad informarsi e se necessario prenderà provvedimenti in merito.
Bologna. Riapre il Museo della Tappezzeria
Il direttore dell'Istituzione Bologna Musei, Laura Carlini Fanfogna, ha annunciato la riapertura del Museo della tappezzeria Vittorio Zironi entro il 2016. La collezione di preziosi arazzi, tessuti e abiti storici rimarrà a Bologna. Nessuna fuga di patrimonio artistico è prevista. La chiusura del museo era stata annunciata per ragioni economiche, ma Carlini Fanfogna ha affermato che la collezione sarà gestita dal Comune. Il direttore ha anche annunciato la valutazione delle opportunità per il progetto di ristrutturazione delle stanze al primo piano del Museo della musica, che prevede un intervento di restauro stimato a 200 mila euro.
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